Elisa Giomi e Sveva Magaraggia tra genere e violenza nella cultura mediale

«Perché sedurla se puoi sedarla?», oppure «perché sedurla se puoi saldarla?»: solo due esempi del livello di violenza e brutalità quotidianamente veicolate dai social in pagine che mescolano misoginia, omo/transfobia, razzismo, incitamenti alla pedofilia. 

Al centro di Relazioni brutali. Generi e violenza nella cultura mediale (pp. 237), edito da Il Mulino, l’indagine, condotta da Elisa Giomi docente di  Sociologia della comunicazione e dei media all’Università Roma-Tre e Sveva Magaraggia, docente di Metodi di Ricerca Qualitativa nell’Università di Milano-Bicocca, sulla violenza contro le donne.

Ma non solo. Nel libro de anche la violenza che dalle donne è agita, due fenomeni speculari benché di natura e portata assai diverse, che sono analizzati nella loro copertura mediale.

Dalle serie Tv a circolazione globale alle cronache nazionali, dalla musica alla pubblicità, muovendosi tra «factual» e «fictional», ciascuna delle due forme di violenza è esplorata attraverso molteplici raffronti tra il piano della realtà e il piano della rappresentazione, illustrando modelli, attori, dinamiche, radici, così come retoriche, estetiche, politiche.
Sabato 30 Settembre 2017, 11:09 - Ultimo aggiornamento: 30-09-2017 11:09
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