«Le pieghe della vita», il carteggio
tra ​Mario Luzi e Vittorio Sereni

di Ciro Manzolillo

Coltivarono un’amicizia piena, fraterna, davvero inossidabile i poeti Mario Luzi e Vittorio Sereni, tant'è che per quaranta anni si scrissero delle lettere che ora sono state raccolte nell’opera dal titolo “Le pieghe della vita”. Un suggestivo carteggio che va dal 1940 al 1982 , in libreria da alcuni giorni per la casa editrice Aragno e la curatela di Francesco D’Alessandro, docente di Letteratura italiana alla Bocconi di Milano. Un dialogo epistolare ricco di pathos e spunti di riflessioni. Parole e stili messi in uso da due poeti che ricamano pagine di letteratura, dove la vita e la cultura diventano esperienze in continuo divenire, con segni negativi e positivi ma sempre costruttivi. Per D'Alessandro questo scambio epistolare ha una notevole importanza, in quanto “fornisce la cronaca avvincente della progressiva e sofferta evoluzione della loro poesia…”.

Il dialogo tra Luzi e Sereni rileva momento dopo momento le tappe di un’avventura poetica straordinaria che porta alla luce il misterioso sorgere di un’intonazione, di un canto in cui si può cogliere la freschezza e lo spessore di una bella stagione della nostra poesia del Novecento.

 
Mercoledì 31 Maggio 2017, 22:50 - Ultimo aggiornamento: 31-05-2017 22:50
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