«I pilastri della cattedrale», intrighi medievali per l'esordio di Aureli

Un romanzo storico tra intrighi e vendette, narrando difficile ascesa di un giovane nella lotta per il potere. Tutto questo è «I pilastri della cattedrale» di Massimo Aureli (Newton Compton Editorie, 336 pagine, 9,90 euro). Le atmosfere sono a metà strada tra quelle de «I pilastri della terra» e de «Il nome della rosa» per l'esordio letterario di un giovane appassionato di archeologia. 

L’abbazia di Farfa, seconda per potenza solo a San Pietro, è guidata da Gregorio da Urbino, uno spregiudicato protagonista degli intrighi politici di Roma, inviso sia al papa che all’imperatore Federico II. L’abate, noto per essere tanto spietato quanto scaltro, tiene legato a sé un giovane di umili origini, Dante, che usa come pedina per i suoi raffinati complotti. Dante è così costretto a partecipare alle sue losche trame ma, grazie alle sue abilità, riesce ad avvicinare il potente Luca Savelli, fedele al papa e avversario di Gregorio, fino a conquistarne la fiducia. Man mano che Gregorio acquista potere, minacciando persino di rovesciare il Vaticano con un esercito abilmente radunato, il giovane si troverà a dover compiere delle scelte sempre più difficili tra la fedeltà al suo mentore e la gratitudine per l’amicizia di Savelli. Ma Dante non sa che il destino ha qualcosa di molto grande in serbo per lui.
Venerdì 6 Luglio 2018, 21:45 - Ultimo aggiornamento: 06-07-2018 21:45
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