Capri, Premio Malaparte 2017 alla scrittrice coreana Han Kang

di Mariano Della Corte

Il Malaparte 2017 ad Han Kang, il premio caprese continua a parlare al femminile, dopo Elizabeth Strout quest'anno è la volte della scrittrice coreana, che sarà in Italia a fine settembre per ritirare l'ambito riconoscimento. Come sempre, la tre giorni caprese rappresenterà un omaggio alla narrativa della vincitrice, che ne discuterà nella tavola rotonda con scrittori e giornalisti italiani, prevista per sabato 30 settembre pomeriggio nella sala Consiliare del Comune di Capri.

Tra i presenti, oltre ovviamente ai membri della giuria, sono annunciati Camilla Baresani, Diego De Silva, Paolo Mieli, Silvio Perrella. Secondo la tradizione, la premiazione ufficiale avverrà l’indomani, domenica 1° ottobre alle 11.00, alla Certosa di San Giacomo. Lì la vincitrice terrà un discorso. L'energia creativa della scrittrice coreana Han Kan, già conosciuta per il romanzo “La vegetariana”, viene premiata per l'ultimo suo lavoro “Atti umani”.

Un testo di grande forza evocativa che ha colpito il presidente del Premio Malaparte, Raffaele La Capria e i suoi giurati: Giordano Bruno Guerri, Giuseppe Merlino, Giovanni Russo, Emanuele Trevi, Marina Valensise, cui da quest'anno si è aggiunto Leonardo Colombati. L'ultimo romanzo della Kan, che ha avuto il plauso unanime della giuria, tratta di un episodio di rivolta urbana realmente avvenuto nella Corea del Sud nel 1980, un lungo dialogo tra i vivi e i morti a proposito della brutalità del potere e delle sue conseguenze.

Il libro edito da Adelphi, esce in Italia in questi giorni ed ha avuto un grosso impatto sulla giuria del premio, proprio per l'energia e la vitalità del testo, caratteristiche che da sempre contraddistinguono il bagaglio culturale del vincitore del Malaparte. Il riconoscimento, dedicato al grande scrittore toscano, deve la sua ripresa grazie all'opera di Gabriella Buontempo, che ne ha ravvivato le sorti da cinque anni sulla scia di sua zia Graziella Lonardi Buontempo, fondatrice del Premio. «Ricorre quest’anno – dice Gabriella Buontempo – la ventesima edizione del Premio, che sotto mia zia Graziella negli anni Ottanta aveva festeggiato 14 vincitori. Erano scrittori di fama mondiale; i cinque che si sono aggiunti da quando abbiamo ripreso fino all’anno scorso sono sicuramente alla loro altezza. Con Han Kang, se possibile, siamo perfino saliti di livello. Ne sono davvero orgogliosa».
Mercoledì 27 Settembre 2017, 15:42 - Ultimo aggiornamento: 27-09-2017 15:42
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