Una pistola calibro 22
per uccidere Vincenzo

Una pistola calibro 22
per uccidere Vincenzo
di Marilù Musto

Aversa . È stata utilizzata una pistola calibro 22 per uccidere Vincenzo Ruggiero, l’attivista gay scomparso esattamente un mese fa e ritrovato, morto, coperto da cemento e rifiuti, in un anonimo garage di palazzine popolari di Ponticelli. Gli inquirenti della Procura di Napoli nord ad Aversa hanno individuato il calibro dell’arma utilizzata per l’omicidio, ma sono ancora alla ricerca della pistola e del cellulare della vittima. Indagini spedite, non ancora concluse. Ma se c’è un fronte tecnico su cui si sta concentrando l’attenzione delle forze dell’ordine, ve ne è un altro fatto di sentimenti, emozioni. Proprio ieri l’enorme «contenitore» di emozioni è stato riempito da messaggi degli amici di Vincenzo che hanno ricordato che è trascorso un mese dalla scomparsa del ragazzo di Parete, vincitore della fascia «Re gay» nel 2013.
Sono trascorsi, dunque, trenta giorni da quell’appello accorato della madre di Vincenzo e di Heven Grimaldi, la transessuale residente in via Boccaccio ad Aversa che ha raccontato agli inquirenti di aver subito denunciato la scomparsa del suo coinquilino alla stazione dei carabinieri di Parete.
Lei, la trans compagna dell’assassino, per ben 7 lunghi anni, che ha fatto un appello a Chi l’ha visto?, la trasmissione Rai, ha pubblicato due lunghi post su Facebook che descrivevano i giorni immediatamente successivi alla scomparsa del suo amico, ma si poi è ritirata in un silenzio assordante.
Potrebbe però essere richiamata in Procura per terza volta. 
Martedì 8 Agosto 2017, 11:49 - Ultimo aggiornamento: 08-08-2017 11:49
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