Uccise la moglie che voleva separarsi: condannato all'ergastolo

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di ​ Mena Grimaldi

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Condannato all’ergastolo Carmine D’Aponte, l’uomo che il 22 ottobre del 2016 uccise la moglie Stefania Formicola a Sant'Antimo. Un matrimonio tormentato fatto di continui litigi quello tra Carmine e Stefania, culminato con l’assassinio della donna originaria di San Marcellino con un colpo di pistola. Stefania aveva deciso di separarsi e, da qualche settimana, aveva lasciato la casa coniugale per trasferirsi dai genitori. Separazione, però, che l’uomo non accettava. La donna fu uccisa dal D’Aponte nella sua auto a Sant’Antimo: Stefania si stava recando al lavoro, salì nell’auto del marito alla richiesta di quest’ultimo di un incontro chiarificatore. La sentenza, con rito abbreviato, è stata emessa dal Tribunale di Napoli Nord. Il gup Grunieri, dunque, ha confermato la richiesta del pm Fabio Sozio, che per l’uomo aveva chiesto proprio l’ergastolo. «Viva la giustizia», questo il commento a caldo dei parenti di Stefania presenti in aula alla lettura delle sentenza.
 
Lunedì 12 Febbraio 2018, 13:43 - Ultimo aggiornamento: 13-02-2018 12:09
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