«Sono l'avvocato di tuo figlio»,
due napoletani a processo per truffa

di Antonio Borrelli

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PIGNATARO MAGGIORE - Era una banda di professionisti della truffa che per circa cinque anni aveva raggirato decine di anziani a Pignataro e nei paesi limitrofi. Andranno a processo il 20 giugno con l'accusa di truffa aggravata reiterata. Si tratta di due napoletani, membri della banda organizzata che erano stati arrestati due anni fa grazie alla collaborazione di alcune delle vittime.

Il metodo era sempre lo stesso: dopo aver individuato le proprie «prede», tutti residenti anziani e più facilmente ingannabili, i truffatori bussavano alla porta distinti e ben vestiti presentandosi come avvocato e comunicando che un familiare della vittima si trovava trattenuto in stato di fermo. L'unica soluzione per far uscire il presunto familiare arrestato era pagare una cauzione. La cifra si aggirava solitamente intorno a qualche migliaio di euro e in alcuni casi i truffatori si rendevano disponibili ad accettare anche un «anticipo» di alcune centinaia di euro. Nel 2016 è stata una 83enne pignatarese ad aprire la porta ai truffatori e ad ascoltare lo stesso copione. La donna, intuendo il raggiro, finse di credere all'arresto di un figlio e di recarsi all'ufficio postale per ritirare i contanti richiesti dai fantomatici avvocati. Ma A. C. era invece corsa dalla Polizia Municipale raccontando agli agenti l'accaduto. Dopo pochi minuti i due napoletani vennero arrestati e, grazie alla testimonianza della donna e di un altro 80enne, furono identificati.
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Sabato 2 Giugno 2018, 09:30 - Ultimo aggiornamento: 02-06-2018 10:54
© RIPRODUZIONE RISERVATA



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1 di 1 commenti presenti
2018-06-02 18:07:10
Per chi inganna le persone anziane NON ci devono essere sconti di pena .

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