11enne africano a scuola col coltello,
la preside: «Assediata dai razzisti»

di Mary Liguori

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«Siamo vittime dei pregiudizi. Pregiudizi nei confronti degli stranieri, dei disabili, di chi ha meno possibilità economiche. Addirittura di chi non può vestire capi firmati. Mi rivolgerò ai parroci della città: ci vuole l'aiuto di tutti. La situazione ci sta sfuggendo di mano».

Sgrana gli occhi mentre ripercorre gli ultimi mesi al «Mazzini» la preside Antonia Mazzarella. Nella scuola da quarantadue anni, di certo ne ha viste di tutti i colori, ma la deriva razzista di certi genitori che sta vivendo negli ultimi mesi l'istituto comprensivo di San Nicola la Strada sta stupendo anche lei.
 

Signora preside, partiamo dal principio. Cos'è successo due giorni fa a scuola?
«Un ragazzino senegalese di seconda media è venuto a scuola con un temperino nello zaino. Due suoi compagni se ne sono accorti e lo hanno riferito all'insegnante di francese che si trovava in classe in quel momento. La docente mi ha avvisato e abbiamo chiamato i genitori. La madre e il patrigno sono subito arrivati a scuola, hanno sgridato il ragazzo e abbiamo consegnato loro il temperino. A quel punto ho riunito il consiglio d'istituto per esaminare il caso».

Il ragazzo ha minacciato i compagni?
«Assolutamente no. Non dice una parola di italiano, tant'è che tocca il braccio agli interlocutori quando vuole chiedere qualcosa. I ragazzi hanno solo visto il coltellino nello zaino, qualcuno di loro ha avvisato dell'episodio i genitori. E infatti prima delle fine delle lezioni due mamme si sono precipitate qui a scuola. Mi hanno chiesto di espellere l'alunno. Lo stesso hanno fatto altre tre mamme che si sono presentate nel pomeriggio. Ma la scuola si autoregola: è inclusione, non esclusione. Oggi (ieri per chi legge, ndr) abbiamo riunito il consiglio ed è stata applicata la punizione prevista dal regolamento, vale a dire una sospensione di quindici giorni».

L'ira delle mamme si è placata?
«Assolutamente no. Stamattina (ieri per chi legge, ndr) scuola è arrivata una lettera via fax con l'intestazione del Miur firmata da un dirigente dell'Ufficio 3°. In allegato una circolare sul trattamento delle tematiche di disabilità e immigrazione. Ho immediatamente contattato l'ufficio in questione. E ho scoperto che quella lettera il Miur non l'ha mai inviata».
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Mercoledì 9 Maggio 2018, 09:15 - Ultimo aggiornamento: 09-05-2018 09:47
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