«Siamo italiani», ma il comune di Castel Volturno nega la cittadinanza a figli di migranti. Il sindaco: «Niente requisiti»

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Nati e cresciuti in Italia, ma non ancora riconosciuti come cittadini nonostante la legge riconosca loro il diritto soggettivo di chiedere la cittadinanza, tre ventenni - due donne e un uomo - figli di genitori nigeriani, da sempre a Castel Volturno, chiedono provocatoriamente la protezione internazionale, quella che si dà a chi fugge da guerre o persecuzioni. Anche perché per legge sono clandestini, passibili in teoria di essere rimpatriati se soggetti ad un controllo delle forze dell'ordine. Uno di loro nelle scorse settimane era riuscito a passare le selezioni di una nota serie tv e avrebbe dovuto interpretare un boss della mafia nigeriana, nella realtà molto presente e attiva a Castel Volturno. La produzione però si è fermata alla firma del contratto, visto che il nigeriano non aveva alcun documento da esibire. Il legale del giovane «mancato» attore e degli altri due ragazzi, Hilarry Sedu, anch'egli con genitori nigeriani ma cittadino italiano, spiega che «la legge è chiara, e prevede che chi è nato in Italia e vi abbia vissuto ininterrottamente fino al compimento della maggiore età, possa chiedere il riconoscimento della cittadinanza al sindaco del Comune in cui risiede legalmente. Ho presentato richiesta al Comune di Castel Volturno un anno e mezzo fa, dimostrando con i certificati scolastici che i ragazzi hanno sempre risieduto a Castel Volturno, ma qualche mese fa ho ricevuto risposta negativa per due casi, facendo poi ricorso al giudice, mentre uno è ancora pendente. Anche per questo motivo - prosegue Sedu - abbiamo presentato richiesta di protezione internazionale. Quando verranno ascoltati dalla Commissione territoriale parleranno napoletano, speriamo basti a far capire alle istituzioni che sono italiani a tutti gli effetti». 

«Il Comune di Castel Volturno riconosce la cittadinanza italiana a chi ne ha diritto, senza alcun problema. Ne firmo tantissimi di riconoscimenti di status. In questo caso il rigetto è dovuto al fatto che i richiedenti non possedevano i requisiti prescritti». Così è intervenuto sulla vicenda il sindaco di Castel Volturno, Dimitri Russo. L'ente ha bocciato due richieste su tre, ritenendo non raggiunta la dimostrazione che i ragazzi richiedenti siano sempre stati residenti, dalla nascita alla maggiore età, a Castel Volturno. Russo aggiunge anche di non conoscere la situazione in concreto, visto che «il Comune è oberato dia migliaia di richieste di cittadinanza, ma tendiamo a riconoscerle senza problemi qualora sussistano i presupposti. Spesso ci sono anche ritardi nell'evasione delle pratiche, proprio perchè ne arrivano tante. Ammetto comunque di non ricordare la storia tre ventenni di cui parla l'avvocato Sedu, ma la legge parla chiaro: bisogna avere la residenza legale ininterrotta dalla nascita alla maggiore età. Evidentemente quella prova non è stata fornita nel caso in concreto», conclude il primo cittadino di Castel Volturno. 
Giovedì 2 Agosto 2018, 10:41 - Ultimo aggiornamento: 02-08-2018 18:33
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5 di 14 commenti presenti
2018-08-03 06:30:35
Ma questi veramente fanno? Ma sanno visto allo specchio?non vedono come sono gli italiani e come sono loro? Queste sono tutte cose che cianno imparato il PD che affatto troppi danni. Menomale che adesso Svini ci sta liberando lo voterò ad oltranza.
2018-08-03 14:52:41
Ci sei o ci fai?
2018-08-02 19:17:32
Ma il Sindaco, a cui arrivano molti commenti negativi e sfottò, che ci azzecca? Mi pare abbia esternato ben poco... In ogni caso, il problema dei migranti, e nella fattispecie della cittadinanza, è sempre più complesso e difficile da risolvere mettendo d'accordo tutti, specie in questo periodo. Andrebbe pertanto affrontato con serietà ma anche con umiltà, sapendo che è un tema talmente contraddittorio e divisorio per cui occorre saperlo analizzare in profondità e confrontarlo con le posizioni altrui. Diffidiamo dunque delle soluzioni facili: è un concetto che apre delle contraddizioni, anche nel proprio animo. La mia posizione personale, alquanto combattuta, credo sia poco di sinistra ed è vicina a chi considera la cittadinanza una conquista e non un regalo.
2018-08-02 15:27:36
dimitri e' il nome del sindaco la cui radice e' chiaramente sovietica....a tal proposito ricordo una canzoncina con cui si prendevano in giro i kompagni sulle note di una canzone chiamata karashov ( se ricordo bene ) : katiuscia hai fatto la piscia ?, si Dimitri ne ho fatto 100 litri....e cosi' via ....non posso andare oltre.
2018-08-02 15:03:23
Gli immigrati dicono:"Siamo italiani" ok...Noi siamo Borbonici quindi siete stranieri !

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