«Seduta penzoloni sulla banchina:
e agganciata dal treno»:
così è morta Federica

Era seduta sulla banchina, con le gambe a penzoloni sui binari, quando è stata agganciata dal treno
che sopraggiungeva finendone poi travolta e uccisa. E' questa la ricostruzione al momento più attendibile, effettuata dagli inquirenti, della tragedia avvenuta ieri a Recale, nel Casertano, dove Federica Russo, la 15enne che è morta dopo essere stata investita da un treno regionale a poche decine di metri dalla stazione ferroviaria.
La ragazza, studentessa del Liceo Manzoni di Caserta, era con un amico, che ha raccontato quei tragici momenti agli
investigatori della Polizia Ferroviaria, coordinati dalla Procura di Santa Capua Capua Vetere.
Il giovane ha smentito che la ragazza stesse ascoltando la musica con delle cuffiette. «Stavamo parlando - ha detto - come facevano tante volte; spesso infatti ci sedevamo sul muretto che dava sui binari, ma non era mai successo nulla».
Ieri invece, mentre il giovane è riuscito all'ultimo momento a togliere le gambe evitando di essere agganciato dal convoglio regionale proveniente da Napoli, la 14enne, distratta, non ce l'ha fatta ed è stata trascinata facendo una morte orribile.
Il procuratore di Santa Maria Antonietta Maria Antonietta Troncone ha auspicato che «le famiglia e anche le scuole facciano di più in
tema di prevenzione, spiegando ai ragazzi il rischio insito in certi comportamenti».
Martedì 11 Luglio 2017, 13:25 - Ultimo aggiornamento: 11-07-2017 13:29
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