Reggia di Caserta, rinforzi in arrivo
​dopo il blitz anti-furbetti del cartellino

di Gigi Di Fiore

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Inviato a Caserta

La pioggia a raffica scoraggia anche i più intraprendenti. Tutti a ripararsi nella galleria centrale, il famoso «cannocchiale». Quasi nessuno si avventura nel parco. E c'è la corsa al bar-rosticceria. Così, il grande parco dalle cinque fontane, la cascata, il bacino, il laghetto e i giardini inglesi si svuota in un batter d'occhio. Il giorno dopo l'operazione giudiziaria che ha messo sotto inchiesta sei vigilanti della Reggia di Caserta che, invece di lavorare, facevano altro, ci sono in visita i soliti gruppi di ragazzi delle scuole. Sono quasi 1200, alunni delle elementari e delle medie. Sono tenuti a bada dagli insegnanti, ma c'è bisogno anche degli occhi attenti di chi è pagato per evitare danni al monumento storico, diventato ormai uno dei più visitati d'Italia.

È il giorno dell'inaugurazione della mostra multimediale su Amedeo Modigliani nelle quattro stanze che una volta erano occupate dall'Aeronautica. C'è il direttore Mauro Felicori, che conferma la sua linea dura sui dipendenti che sbagliano e spiega: «Certo che ci occupiamo con cura della sorveglianza della Reggia, ci sono stati casi limite su cui la magistratura, che ha possibilità di controlli più incisivi, è intervenuta con il nostro plauso».

Il giorno dopo, nulla è cambiato rispetto alla routine dei controlli e dei servizi affidati al personale. I turni e i piani di vigilanza, messi a punto dal funzionario dirigente, l'ingegnere Mario Tartaglione, sono quelli abituali per i giorni feriali di una settimana normale. In servizio, ci sono 45 sorveglianti per ognuno dei due turni previsti. Sono distribuiti tra i tre varchi di accesso, gli appartamenti e il parco. Ma, complice la pioggia, all'esterno c'è meno da guardare. Non è sempre così.

Biglietteria, varchi con accesso badge, ingresso parco. Si contano almeno due dipendenti in ognuno di questi luoghi strategici. La Reggia divisa per zone che hanno bisogno di più e meno attenzione. I ragazzi delle scuole entrano con un gran vociare, sono più ordinati i turisti stranieri e quelli che sono arrivati nel bus che collega la Reggia con il porto di Napoli. Sono una trentina, tutti crocieristi. Spiega il dirigente Mario Tartaglione: «Abbiamo una programmazione legata alla singola giornata. Naturale che di domenica, o in particolari giorni festivi, si debba predisporre una vigilanza più intensa. Ma la coperta è quella, dobbiamo fare i conti con un numero di dipendenti esiguo rispetto all'estensione del monumento».

Negli appartamenti, la vigilanza è più attenta. Qui ci sono mobili, oggetti da salvaguardare, con occhiatacce e sgridate da riservare ai maleducati di turno. C'è chi lascia un kleenex sulle finestre, chi non sta attento ai cordoni che separano la camminata dai mobili. Nelle stanze dell'800, basta una persona per stanza. Sono interni più piccoli da guardare. Si vigila che i ragazzi non tocchino nulla e non superino i cordoni separatori per farsi selfie o magari toccare un letto. Si raccomanda attenzione agli insegnanti accompagnatori. Le stanze del 700 hanno bisogno di due persone di vigilanza. Sono locali più grandi e due occhi non bastano. Qualche vigilante è seduto, stare in piedi per tutto il turno non è possibile. È comprensibile e la sedia ci sta.

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Sabato 5 Maggio 2018, 10:25
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