Protezione civile, 300 volontari impegnati per tre giorni in maxi esercitazione

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di Daniela Volpecina

CASERTA - Si è conclusa a Caserta la tre giorni di attività del Servizio di volontariato giovanile che, insieme ai nuclei comunali di protezione civile di tutta la provincia, la Croce rossa, il servizio 118 e l'associazione nazionale Arma dei carabinieri, ha messo in campo per la prima volta in Terra di Lavoro una maxi esercitazione per fronteggiare i rischi e le conseguenze di una eventuale calamità naturale. Per tutto il weekend , malgrado il maltempo, circa trecento volontari si sono cimentati in simulazioni e attività formative per essere pronti a far fronte a emergenze idrogeologiche, incendi e terremoti. Dopo l'evacuazione degli istituti scolastici (cinque i plessi coinvolti il liceo Manzoni, l'istituto professionale Mattei, l'istituto industriale Giordani e due sedi dell'alberghiero Ferraris, quella di Puccianiello e quella di Centurano) che ha coinvolto circa 5mila studenti, l'allestimento della tendopoli, il salvataggio dei dispersi sulle colline, la tracimazione dei torrenti (inscenata all'interno della Reggia vanvitelliana con l'impiego di oltre venti pompe idrovore) , ieri i volontari hanno lavorato sul contrasto degli incendi boschivi e sul recupero e soccorso dei feriti, sulla ricerca di persone bloccate dalla neve, sul ritrovamento di dispersi sotto le macerie. Tra le attività più faticose l'attivazione di una linea tagliafuoco di circa cento metri scavata nel terreno per impedire alle lingue di fuoco di oltrepassare un'area ben precisa e lo spegnimento di un incendio boschivo che ha richiesto l'intervento di ben 45 volontari. Teatro dell'esercitazione di ieri i colli Tifatini, il vallone Lupara, il monte Virgo, il monte Sommacco e il monte Marmorelle. Impiegati due elicotteri (un Agusta messo a disposizione dal 118 e un Ec 135 della Regione Campania), tre ambulanze, un'unità cinofila, motopompe, vasche antincendio e fuoristrada. 'E' stata una tre giorni molto faticosa - ha dichiarato il referente del Servizio di volontariato giovanile, Enzo De Lucia - ma fondamentale per testare le capacità delle forze in campo. In special modo per quanto riguarda il modulo logistico, quello idrogeologico e quello dell'antincendio. Trattandosi di un primo esperimento abbiamo registrato delle difficoltà iniziali dovute al fatto che non tutti i volontari avevano la stessa preparazione ma il risultato è stato notevole. Ci sono senza dubbio fattori da migliorare ma il livello di partenza è buono'. Sul posto ieri anche il direttore generale della protezione civile in Campania, Massimo Pinto, il funzionario Pasquale Landinetti inviato dalla Regione per una supervisione dell'esercitazione e Luca Acunzo, responsabile regionale per le attività di antincendio boschivo. I dati e i risultati delle attività verranno resi noti soltanto nella giornata di domani - in occasione della giornata internazionale del volontariato - nell'ambito di una convention in programma alle ore 17.30 nei locali della scuola di Pubblica amministrazione a Caserta nel frattempo però si sa che uno dei settori più deboli , che ha fatto registrare difficoltà e ostacoli, è stata l'evacuazione degli istituti scolastici. Complici alcune anomalie, l'assenza di alcuni strumenti e misure fondamentali per la sicurezza e la scarsa collaborazione di docenti e studenti. E' iniziata intanto ieri sera e si protrarrà anche per la giornata di oggi l'attività di smantellamento del campo base al Parco Maria Carolina. Qui i volontari sono rimasti per tre giorni occupando un'area di circa 20mila metri quadrati con roulotte, tende, capannoni, un modulo cucina, una sala radio, un'area di pronto soccorso, una zona destinata all'ammasso dei volontari e una per i cittadini evacuati e addirittura uno spazio per l'atterraggio e il decollo degli elicotteri per la simulazione del trasporto dei feriti.  
Domenica 3 Dicembre 2017, 22:58 - Ultimo aggiornamento: 03-12-2017 22:58
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