Profughi, fiamme a centro accoglienza nel Casertano: erano attesi 100 immigrati

ARTICOLI CORRELATI
di Marilù Musto

  • 727
«È uno stato di assedio, la gente è stanca, ma nessuno ha il coraggio di dirlo. Forse è l'esasperazione la chiave di lettura dell'incendio del centro che doveva ospitare 100 migranti provenienti dal nord Africa a Villa di Briano, anche se non conosco bene i fatti». Lo dice senza peli sulla lingua Modestino Parente, leader di Forza Nuova di Prata Sannita, organizzazione con sede a un passo dal centro di accoglienza per migranti a Prata «solo per logiche di risparmio», precisa. È lui il capo di fatto del movimento di estrema destra a Caserta che interviene per primo, raggiunto al telefono, sul fuoco che ha distrutto la palazzina di proprietà di un'agenzia gestita dal cognato di Domenico Noviello, vittima di camorra.

L'imprenditore, titolare di un'agenzia di assicurazioni, aveva affittato i locali a una cooperativa di Napoli per ricavarne un Centro di accoglienza straordinaria. La palazzina, per una paradossale coincidenza, si trova nella via intitolata a Nikita Kruscev. E lì stavano per traslocare i migranti da Salerno. Negli uffici del Comune di Villa di Briano era stata protocollata una comunicazione di accoglienza da parte della cooperativa napoletana. Il sindaco aveva letto e riletto il documento, non trovandoci nulla di buono per il paese di 7mila anime con un dissesto finanziario di 15 milioni. Ieri, la scoperta del raid.

«L'incendio è di origine dolosa», spiega ora il primo cittadino di Villa di Briano, Luigi Della Corte, eletto in una lista civica di centro destra, molto vicino a Fratelli d'Italia. Proprio lui, una settimana fa, aveva protestato con un video diffuso sul web davanti alla palazzina per evitare il «trasloco» dei 100 ospiti.

Lo aveva fatto in compagnia di Gimmi Cangiano, candidato di Giorgia Meloni a Caserta per uno scranno alla Camera. Della Corte, oggi, corregge il tiro e condanna l'incendio: «Non è il modo giusto di comportarsi - spiega - chi ha distrutto l'immobile deve essere fermato. Solo uno stupido può pensare di spargere benzina e risolvere il malessere della popolazione così». Il liquido infiammabile è stato trovato dai carabinieri lungo le scale, davanti al cancello. Durante il fine settimana sarebbe stato pianificato il disastro: benzina e accendino e il danno è stato fatto. L'edificio ora è inagibile. E i carabinieri di Aversa non hanno in mano nulla, a quanto pare; né un video di una telecamera vicina (via Kruscev è isolata rispetto al centro) né indizi. «Sono vicino alla famiglia proprietaria dell'appartamento», continua Della Corte.

CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO:
  • Accesso illimitato agli articoli
    selezionati dal quotidiano
  • Le edizioni del giornale ogni giorno
    su PC, smartphone e tablet
SCOPRI LA PROMO



Martedì 6 Febbraio 2018, 08:14 - Ultimo aggiornamento: 06-02-2018 16:55
© RIPRODUZIONE RISERVATA




QUICKMAP