Mondragone, anatema del parroco
contro i pirati con auto e motorini

di Pierluigi Benvenuti

MONDRAGONE - Rilancio e sicurezza del centro storico di Mondragone e controllo della circolazione autombilistica. Sono i temi sollevati dal parroco della basilica minore di santa Maria Incaldana, monsignor Franco Alfieri, in una lettera indirizzata al sindaco Virgilio Pacifico. Il problema, in particolare, è quello del rispetto dei limiti di velocità.

Numerosi automobilsti e motociclisti hanno infatti scambiato alcune arterie della zona per un circuito di formula uno: da via del Santuario a via Vittorio Emanuele fino a corso Umberto. Un fenomeno diffuso, che si registra a tutte le ore del giorno e nella tarda serata e nelle ore notturne, quando il traffico fisiologicamente diminuisce. Viale Margherita o il lungomare sono altri luoghi prediletti per tali esibizioni di potenza dei cavalli dei propri veicoli. Corse favorite anche dalla lunghezza delle arterie interessate, quasi totalmente rettilinee. Ed è solo il più eclatante esempio dell'indisciplina degli automobilsti locali, dove rispetto delle precedenze, della segnaletica, delle regole di parcheggio sono per molti un optional. La sensibilità verso il tema è aumentata in città dopo l'incidente della vigilia di ferragosto in cui ha perso la vita un giovane di venticinque anni, travolto ed ucciso da una moto mentre era sulla sua bicicletta sul viale Margherita. Le indagini per accertare le cause dell'incidente e le responsabilità sono ancora in corso ma, secondo molti, la velocità potrebbe essere stato un elemento importante.
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Mercoledì 3 Ottobre 2018, 12:00
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