Bimba violentata a Caserta
indagato il papà dell'amichetta

di Marilù Musto

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Per la madre è stata una doccia gelida. Il cinque ottobre ha accompagnato la sua bimba in ospedale a Piedimonte Matese per un controllo ginecologico. I medici hanno confermato i suoi sospetti: la piccola era stata violentata.
A quel punto è partita la denuncia.

E da ieri c’è un primo iscritto nel registro degli indagati. La bambina, minore di 14 anni, residente nel matesino, ha confessato alla madre di aver subito attenzioni dal padre di un’amica e ha descritto circostanze, episodi e carezze che nascondevano abusi. Anche se lei non era consapevole di cosa le fosse capitato, anche se era stordita da quegli abbracci, ha poi avuto il coraggio di sciogliersi in un pianto e rivelare tutto. «Non sapevo fosse una cosa sporca», avrebbe detto in lacrime. Ora, è seguita da una psicologa che sta aiutando la famiglia a superare questo momento drammatico.

La sua confessione è essenziale: dovrà essere «congelata» in un incidente probatorio. Fase tecnica. Il primo passo è stato fatto, ma mancano dei tasselli, delle prove schiaccianti che inchiodano l’orco, nascosto sotto le sembianze del papà di un’amichetta. Sugli abiti della bambina non sarebbero state trovate tracce di liquido organico maschile, né tracce ematiche. Il racconto della vittima però è solido e ricostruisce una verità assordante.
La bambina, accompagnata dalla madre, ha avuto il coraggio di denunciare tutto in caserma di fronte agli ufficiali dei carabinieri della compagnia di Piedimonte Matese che hanno poi scoperto particolari importanti per le indagini. L’inchiesta è partita ed è nelle mani del procuratore aggiunto dell’ufficio inquirente di Santa Maria Capua Vetere, Alessandro Milita.

Il pubblico ministero titolare del fascicolo - coordinato direttamente dal capo della Procura, Maria Antonitta Troncone - ha chiesto massimo riserbo sulla vicenda, ma a Piedimonte Matese e nei paesi confinanti è un rimbalzo continuo di notizie. 

Stando ad alcune indiscrezioni, ieri la piccola sarebbe stata accompagnata di nuovo in ospedale per una nuova visita medica, più approfondita. I carabinieri hanno eseguito perquisizioni nell’abitazione dell’indagato, un insospettabile quarantenne che avrebbe accompagnato a casa più volte la ragazzina, in compagnia della figlia, amica della vittima.
Mercoledì 11 Ottobre 2017, 15:35 - Ultimo aggiornamento: 11-10-2017 15:53
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