I tentacoli della mafia nigeriana:
a Castel Volturno la base europea

di Paolo Barbuto

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Raccontano che quando un «ovulatore» non riesce ad espellere la droga che ha ingerito, viene ucciso a coltellate (per evitare rumore di arma da fuoco), poi lo stesso coltello viene utilizzato per estrarre gli ovuli di droga dalle viscere. Subito dopo il corpo viene ridotto a brandelli e dato in pasto agli animali, per «cancellarlo».

Succede a Castel Volturno, base europea della mafia nigeriana; succede nelle ville che la borghesia napoletana costruì ai tempi del sogno della riviera romagnola in Campania e che oggi ha abbandonato perché il sogno è diventato un incubo. Attenzione, però, mica sono ville occupate con la forza? La mafia nigeriana è capace delle violenze più atroci ma sa quali sono gli errori da non commettere. Ognuno ha un regolare permesso di soggiorno e un regolare contratto di affitto, tutti mandano i figli nelle scuole italiane e vanno al supermercato dove si servono anche i pochi italiani: l'unica regola da seguire è «non dare nell'occhio», rispettare tutte le formalità richieste dal territorio, evitare di ritrovarsi in assembramenti o essere coinvolti in risse perché per «fare i soldi» bisogna essere invisibili.
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Giovedì 13 Settembre 2018, 11:30 - Ultimo aggiornamento: 13-09-2018 16:57
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