Clan & politica: indagato De Filippo,
arrestata sorella del boss Esposito

di Mary Liguori

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Voto di scambio, arrestata Teresa Esposito, sorella del boss Antonio, egemone a Maddaloni nelle palazzine popolari di via Feudo. Indagato anche il sindaco Andrea De Filippo nell'ambito di un'inchiesta della Squadra Mobile di Caserta coordinata dalla Dda di Napoli. Oltre a Teresa Esposito sono finiti ai domiciliari i suoi fratelli, Giovanni ed Eduardo, e la madre, Carmela Di Caprio.

Teresa Esposito era candidata con la lista Orientiamo Maddaloni a supporto del sindaco Andrea De Filippo, poi risultato vincitore alla tornata elettorale giugno. L’accusa é la corruzione elettorale aggravata dal metodo mafioso. Denaro, lavoro  e altre promesse in cambio di voti. Al centro anche un’azienda municipalizzata del Comune. Indagato il sindaco, De Filippo, che questa mattina ha anche subito una perquisizione. Quest’ultimo avrebbe “promesso” controlli vessatori nei confronti di una impresa di distribuzione di Gpl per fare un favore a un altro imprenditore dello stesso settore che gli aveva assicurato appoggio elettorale. 

Non solo soldi e posto di lavoro: anche le cresime in cambio dei voti: emerge dalle intercettazioni telefoniche a carico degli indagati nell’ambito dell’inchiesta sulla corruzione elettorale a Maddaloni coordinata dal pm Luigi Landolfi del pool antimafia diretto dal procuratore aggiunto Luigi Frunzio. Dall'inchiesta, delegata alla squadra mobile di Caserta diretta dal vicequestore Filippo Portoghese, emerge un quadro desolante. A quanto pare Giovanni Esposito, fratello del boss Antonio, avrebbe permesso a decine di persone di ricevere la cresima senza frequentare alcun corso di preparazione. Un contatto, non contestato dal punto di vista penale, con un sacerdote di Arzano avrebbe permesso questo “scambio” di favori.
Mercoledì 12 Dicembre 2018, 11:50 - Ultimo aggiornamento: 13 Dicembre, 07:00
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