Locali «fuorilegge», scattano le chiusure a tempo

carabinieri
di Marco Petriccione

CASERTA - Sarà un weekend anomalo per i frequentatori della movida casertana. Almeno dodici locali, tra bar e risto-pub del centro storico, saranno chiusi al pubblico per cinque giorni a partire da oggi. Sei in via Ferrante, quattro in largo Sant’Elena (nei pressi della Flora) e due in corso Trieste (nel tratto compreso tra Palazzo reale e piazza Dante). Il blitz della polizia municipale, che ha cooperato con i carabinieri di Caserta, ha colpito ancora una volta chi trasgredisce in materia di occupazione di suolo pubblico (in massima parte per «eccedenza di occupazione di suolo pubblico»). 
Gli ultimi controlli in ordine di tempo sono stati eseguiti a ottobre. Una parte di essi, conduce all’ordinanza dirigenziale che è stata notificata ai dodici gestori dei locali del centro storico. Ma già altri provvedimenti sono attesi nei prossimi giorni. «Il primo controllo di questo autunno lo abbiamo eseguito – spiega il comandante dei vigili urbani di Caserta, Luigi De Simone – congiuntamente con i militari dell’Arma dei carabinieri, il 13 ottobre. Inevitabilmente è scaturita la sanzione accessoria nei confronti dei dodici locali, con la chiusura per cinque giorni delle attività che hanno dimostrato di non rispettare le norme riguardanti l’occupazione di suolo pubblico. Abbiamo iniziato la notifica mercoledì, quindi gli effetti per tutti ci saranno a partire da questo fine settimana. Ma siamo in attesa di altre ordinanze perché dopo due settimane dal primo controllo, esattamente il 28 ottobre, abbiamo ripetuto le operazioni in altre zone del centro, spingendoci oltre via Ferrante». Precisamente in piazza Correra, da tempo ormai nuovo fulcro della movida casertana con via Mazzocchi e via Sant’Agostino, anch’esse passate al setaccio dalla polizia municipale nel secondo blitz.
Venerdì 10 Novembre 2017, 12:53 - Ultimo aggiornamento: 10-11-2017 12:53
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