Si lancia nel fiume, salvato dalla polizia penitenziaria

Un cinquantenne, con disabilità mentali, in cura presso un centro di accoglienza di Capua, e' stato salvato - nel primo pomeriggio - da un assistente della polizia penitenziaria dopo essersi lanciato nel Volturno, con il chiaro intento di togliersi la vita. Gettatosi dal Ponte Nuovo, ad un'altezza di circa quindici metri, l'uomo è riuscito fortunatamente a trattenersi a galla, forse sopraffatto dallo spirito di sopravvivenza, consentendo al poliziotto - appartenente al nucleo traduzioni e piantonamenti del carcere di Santa Maria Capua Vetere - di lanciarsi a sua volta nel fiume e di trascinarlo a riva.
 

Ciro Bazzicalupo - questo il nome del soccorritore aversano, anche lui cinquantenne - ha assistito il coetaneo, in evidente stato confusionale, fino all'arrivo dell'ambulanza del 118, dei vigili del fuoco e dei carabinieri della Compagnia di Capua. Era con i colleghi di lavoro, di ritorno dal tribunale di Carinola, quando ha notato il cinquantenne sporgersi minacciosamente dalla balaustra del ponte. Bagnato, sfinito dallo sforzo, l'assistente e' stato poi salutato dai cittadini, nel frattempo accorsi sul posto, con un fragoroso applauso. 
Mercoledì 20 Settembre 2017, 16:24 - Ultimo aggiornamento: 20-09-2017 20:40
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