Lacrima la Madonnina di Macerata:
«Difficile dirlo, forse è pioggia»

Lacrima la Madonnina di Macerata
«Difficile dirlo, forse è pioggia»
di Claudio Lombardi

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MACERATA CAMPANIA - La curiosità c’è sempre. Stavolta, però, nessuno ha urlato al miracolo. Ieri mattina, la madonnina che campeggia nel cimitero di Macerata, di fronte alla tomba di un bambino del quartiere di Caturano, morto nel 2007 in circostanze tragiche, è tornata a «lacrimare». Un episodio molto simile a quello avvenuto il 23 ottobre di tre anni fa.

Oggi come allora, sarebbe stato il custode del luogo di sepoltura, Giuseppe Ograzio, ad accorgersi del fenomeno. Non appena si è diffusa la notizia, qualcuno si è recato al cimitero per osservare la statua di Maria. Nulla, però, in confronto alle centinaia di persone che si mossero nel 2015 e che costrinsero l’abate curato della chiesa abaziale di San Martino Vescovo, Rosario Ventriglia, a disporre che il trasferimento della madonnina in parrocchia. Dell’accaduto fu subito informato il vescovo di Capua, Salvatore Visco, che chiese al parroco di iniziare una serie di indagini, prima di coinvolgere gli esperti del Vaticano. «Un segno naturale». Pioggia, per l’esattezza. Questo fu il responso di don Rosario, che chiarì il «mistero».

In un post su Facebook, dopo dieci giorni di verifiche, il parroco rivelò il contenuto di una conversazione telefonica avuta con il titolare del laboratorio che aveva realizzato la statua. La presunta lacrimazione fu provocata dall’infiltrazione dell’acqua piovana nella struttura di vetroresina.
Lunedì 1 Ottobre 2018, 05:55 - Ultimo aggiornamento: 01-10-2018 06:26
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