Juvecaserta choc, niente serie A:
stop al romanzo popolare

il raduno a San Nicola
di Salvatore Cavallo

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A diciannove anni di distanza da quella maledetta estate del 1998 che vide la mancata iscrizione in A2, l’incubo del fallimento per la pallacanestro casertana si materializza nuovamente. Ieri è arrivata la conferma che questo pomeriggio il Consiglio Federale non ammetterà la Juvecaserta al campionato di serie A. Nonostante la missione nella Capitale del socio unico del sodalizio bianconero Raffaele Iavazzi per incontrare il presidente della Federazione Gianni Petrucci, l’esclusione dalla massima serie cestistica appare ormai ineluttabile.

La relazione presentata dalla Com.Tec. (Commissione di controllo sui bilanci delle società) sulla situazione del club di Pezza delle noci è stata dettagliata e soprattutto negativa circa il rispetto dei parametri indispensabili, previsti nella delibera 346 della Fip, per l’iscrizione al prossimo torneo.

Gli scenari che si aprono per la Juvecaserta sono il ricorso al Collegio di garanzia dello sport del Coni entro 48 ore dalla notifica dell’esclusione del Consiglio Federale e successivamente l’eventuale ricorso al Tar del Lazio.  Molti tifosi hanno espresso grande incredulità, sgomento e rabbia visto che i primi ingaggi per il nuovo campionato (Bucchi, Arcidiacono e Giuri) lasciavano intendere che le preoccupazioni societarie fossero alle spalle.

I tifosi della «curva Ancilotto», ieri sera, hanno anche organizzato un raduno per fare il punto della situazione e manifestare in favore della Juvecaserta. Domenica sera, alle 20, raduno in piazza IV Novembre e corteo di protesta in città.
Venerdì 14 Luglio 2017, 00:45
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