Falsi incidenti stradali a Caserta, 14 arresti. In manette avvocati e agenti

di Marilù Musto

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Sono 14 gli arresti per truffa alle assicurazioni Rc auto in Campania richiesti e ottenuti dalla procura di Napoli nord diretta da Francesco Greco. I carabinieri del comando provinciale di Caserta hanno eseguito una misura cautelare nei confronti di agenti assicurativi, periti, carrozzieri, titolari di agenzie infortunistiche e avvocati che stilavano pratiche per ottenere il risarcimento dei danni per incidenti stradali in realtà mai avvenuti. Sei sono i provvedimenti di interdizione: quattro per gli avvocati e gli altri due per i periti, ordinati dal gip del tribunale. Fra i destinati di misure cautelari spunta il nome di un imprenditore, Roberto Pellegrino di Villa di Briano, rivenditore di auto. Ma c'è anche l'avvocato Giuseppina Picone di Teverola e Vincenzo Scalzone di Casal di Principe.
 

La Campania detiene il tristissimo primato per le tasse automobilistiche più alte in Italia in virtù proprio della frequenza degli incidenti stradali, in molti casi poi risultati falsi.

A Frignano risulta indagata un'intera famiglia, mentre a Casal di Principe agli arresti sono finiti due fratelli, ma nell'elenco dei destinatari della misura cautelare ci sono soprattutto alcuni avvocati del foro di Santa Maria Capua Vetere, residenti a Casaluce, Teverola e ad Aversa.

Gli indagati dal giudice per le indagini preliminari sono 54, ma il pm ha nelle sue mani un elenco di 120 persone finite nel mirino degli investigatori.

La truffa ha portato a un giro di affari pari a 1 milione duecentomila mila euro. 


In carcere sono finiti: Paolo di Martino; Giuseppe, Mario e Luigi Temperato, titolari di un'autorimessa per soccorso stradale, Salvatore Santoro, Angelo Maisto, Roberto Pellegrino e Giovanni Lama.

Ai domiciliari, invece, Paolo Pellegrino, Giuseppina Picone, Vincenzo e Luigi Scalzone, Tommaso Cavallo e Domenico Cerullo. 
Interdizione dalla professione, invece, per le toghe Nicola Russo e Vincenzo Avolio. Divieto di dimora applicato nei confronti di Antonio Della Corte, Raffaella Di Martino, Giuseppina Intelligenza e Giuseppe Di Martino. 
Martedì 16 Gennaio 2018, 08:15 - Ultimo aggiornamento: 17 Gennaio, 10:17
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