Diecimila euro e le «spese pazze»
della nipote del boss: assolti in due

Dieci mila euro e le «spese pazze»
della nipote del boss: assolti in due
di Biagio Salvati

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Erano stati accusati dai familiari del nipote minorenne del boss, oggi pentito, Antonio Bifone, di Portico di Caserta, di estorsione aggravata ma ieri, i giudici di Santa Maria Capua Vetere (presidente Roberta Carotenuto) hanno assolto  perché il fatto non sussiste tre conoscenti del rampollo della nota famiglia per i quali il pm Gerardina Cozzolino aveva chiesto tre anni di reclusione. Si tratta di Antonio Catalano (difeso dall’avvocato Antimo Castiello),  Giuseppe Nigro (difeso dall’avvocato Angelo Raucci) e Antonio Tescione (difeso dall’avvocato Raffaele Mascia) denunciati dai familiari del diciassettenne il quale, non riuscendo a dare una spiegazione sulla sparizione di circa diecimila euro lasciati dai genitori partiti per un lungo viaggio di circa due mesi in Canada nel 2012, aveva indicato le tre persone quali responsabili dello sottrazione di danaro che in realtà aveva sperperato il minorenne.

L’inchiesta era iniziato con la circonvenzione di incapace per poi sfociare in estorsione aggravata. Nel corso del dibattimento sono stati sentiti tutti i familiari del minore ma, nonostante una richiesta di condanna del pm, il collegio ha deciso per l’estraneità degli imputati, assolvendoli.
 
Giovedì 21 Settembre 2017, 07:35 - Ultimo aggiornamento: 20 Settembre, 22:36
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