Quei cuccioli dall'Ungheria restituiti alla libertà nel canile lager tra Napoli e Caserta

cucioli
di Antonio Pastore

CASERTA - Amici degli animali proprio no. Meno che mai di Fido, che tra gli animali di compagnia è quello da millenni più affezionato all’uomo. Per loro i cuccioli avevano invece il volto di un pacchetto di banconote. Nel canile clandestino al confine tra le province di Caserta e Napoli ce n’erano 85, di razze diverse e tutti malconci. Importati senza alcun permesso o licenza dall’Ungheria e pronti per la vendita sul mercato italiano. La Procura del tribunale di Napoli nord aveva disposto il sequestro degli animaletti procedendo per i reati di traffico illecito, maltrattamento e uccisione di animali, falso. Ma ai due colti sul fatto - un uomo di 44 anni e un ragazzo appena ventunenne - non è bastato. Quando hanno visto il medico veterinario nominato consulente dal pm, che stava fotografando gabbie e cani, e voleva visitare i cuccioli, hanno perso la testa e lo hanno pesantemente minacciato. In attesa del processo l’uomo è agli arresti domiciliari e il ragazzo ora ha l’obbligo di presentarsi ogni giorno alla polizia per la firma.
Venerdì 1 Settembre 2017, 09:09 - Ultimo aggiornamento: 01-09-2017 09:10
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