Colpito da un proiettile vagante, 14enne in coma farmacologico. A Parete un Natale drammatico

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Volti tristi a Parete, persino gli scambi di auguri pesano nel giorno di Natale a causa del dramma che ha coinvolto il piccolo Luigi, adolescente di 14 anni, una forte passione per il calcio, ferito alla testa ieri da un proiettile vagante sparato probabilmente da un balcone. Ora è in coma farmacologico.

Il giovane era in compagnia di alcuni amici; non si sa ancora con certezza se fosse seduto su una panchina o stesse passeggiando, di certo improvvisamente è stramazzato al suolo. Gli amici hanno visto il sangue uscire dalla testa e hanno pensato che avesse sbattuto il capo contro il marciapiede. L'allarme è scattato quando hanno visto che Luigi non si muoveva e si è messa in moto la macchina dei soccorsi. Ora il minore lotta tra la vita e la morte nel reparto di Rianimazione dell'ospedale di Caserta dove gli è stato estratto il proiettile che ha attraversato la scatola cranica.

 

Luigi ha riportato un vasto edema cerebrale, ed è in coma farmacologico. Decisive saranno le prossime ore. Un clima pesante si respira in paese. Infatti, il 20 novembre scorso una coppia di anziani coniugi, Francesco Afratellanza di 82 anni e Antonietta Della Gatta di 80, è stata massacrata a colpi di coltelli dal figlio; la comunità si era da poco ripresa da quella tragedia, e oggi erano in programma i brindisi di Natale in piazza. «Li abbiamo doverosamente annullati - dice il sindaco Gino Pellegrino - non sappiamo ancora cosa sia successo esattamente, i carabinieri stanno indagando, ma di certo, se si è trattato di un incidente, come sembra dai primi accertamenti, non doveva assolutamente accadere». Nel corso principale del paese, in via Vittorio Emanuele, dove è avvenuta la tragedia, si parla solo di quanto è avvenuto, anche perché il colpo è partito da un balcone che affaccia proprio sul corso.

Un episodio che ricorda da vicino quello accaduto nel vicino comune di Trentola Ducenta, dove un bimbo tunisino di 10 anni, Karim, restò gravemente ferito alla testa da un proiettile sparato da un vicino di casa la notte del Capodanno 2008. La famiglia poi lasciò Trentola. A Parete Luigi giocava a pallone, era una sua passione ma per molti avrebbe fatto strada visto il talento. I suoi familiari sono conosciuti; in passato gestivano un deposito di bevande, il papà è anche agricoltore. 
Lunedì 25 Dicembre 2017, 12:29 - Ultimo aggiornamento: 26-12-2017 10:52
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