Slot imposte con minacce: 11 arresti
tra clan Belforte e imprenditori collusi

di Mary Liguori

Imponevano a tappeto su tutta la zona di Caserta Est le slot machine del clan Belforte. Gli imprenditori erano già stati coinvolti in un’operazione anticamorra nel 2012 e hanno continuano la gestione criminale del settore del gioco nonostante alcune delle loro ditte fossero già sotto amministrazione giudiziaria.
 

Sette persone sono finite in carcere e quattro ai domiciliari nel corso dell’operazione “Golden Game” coordinata dalla Dda di Napoli (sostituto procuratore Luigi Landolfi) e affidata alla guardia di finanza della compagnia di Marcianise (diretta dal capitano Davide Giangiorgi) sotto la regia del comando provinciale di Caserta (diretto dal colonnello Andrea Mercatili).
 
 

L’operazione ha coinvolto la fazione di Maddaloni del clan Belforte, cosca mai doma sotto il profilo imprenditoriale. In carcere sono così finiti Davide Marciano, Francesco Marciano, Giuseppe Marciano, Michele Marciano, Pasquale Marciano, Antonio Mastropietro e Ciro Micillo; agli arresti domiciliari Raffaele Diana, Domenico Di Stasio, Alberto Marciano e Giampiero Vegliante.
Lunedì 7 Maggio 2018, 08:49 - Ultimo aggiornamento: 07-05-2018 16:47
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