Chiedono il pizzo, arrestati
​pastore-esattore e un complice

Arrestato mentre chiedeva un'estorsione in un bar insieme a un complice. È questa l' accusa formulata nei confronti di Clemente Massaro, un ventiquattrenne di San Felice a Cancello bloccato ieri pomeriggio insieme a un altro giovane nei pressi di una caffetteria cittadina.

Il giovane è stato bloccato dagli agenti della squadra mobile, davanti a un bar mentre intascava una tangente da un costruttore. Al momento del fermo, Massaro si trovava in compagnia di Raffaele Pascarella, un trentenne di Arienzo. Il 24enne Clemente Massaro è soprannominato o pecoraro, in quanto appartiene a una famiglia di pastori della zona. I due, dopo il fermo, sono stati accompagnati alla questura di Caserta. Secondo quanto trapelato, l'accusa che viene formulata dai magistrati a carico della coppia di giovani è l' estorsione in flagranza di reato, aggravata dall'articolo 7.
La vicenda riporta alla luce la grave situazione criminale che si vive in Valle di Suessola dove proprio ieri, la polizia ha scompaginato una rete di pusher che faceva capo al giovane boss Antonio Esposito ritenuto espressione del clan Belforte sul territorio di Maddaloni. Diciannove le persone arrestate, tutte collegate tra loro da legami di parentela che, secondo la Dda di Napoli, spacciavano in tandem sulla zona delle palazzine popolari di via Feudo.
 
Mercoledì 11 Aprile 2018, 13:43 - Ultimo aggiornamento: 10 Aprile, 00:00
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