Economia della bellezza: un sistema
per sviluppo patrimonio culturale

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“La Campania dovrebbe finalmente saper trasformare la grande bellezza del suo patrimonio culturale in economia della bellezza. E questo è un obiettivo che può essere raggiunto soltanto strutturando un’offerta turistico-culturale in senso integrato e reticolare, imperniata attorno ad un processo produttivo che integri l’attività di valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico con gli altri settori produttivi connessi a tale processo (artigianato, enogastronomia, trasporti, ICT) e lavorando finalmente anche sui cosiddetti fattori freddi: logistica, destination management, marketing ed advertising”.


Precisa e lineare la “ricetta” dell’economista Alessio D’Auria, docente di Economia dei beni culturali all’Università Suor Orsola Benincasa, per rilanciare “La grande bellezza del patrimonio culturale campano”, che è stato il tema di discussione del quarto appuntamento della seconda edizione de “La Memoria degli Elefanti”, il Festival della Letteratura nel segno del mito ideato da “Arena Spartacus Amico Bio” all’Anfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere, il secondo anfiteatro al mondo per dimensioni dopo il Colosseo. La riflessione è partita dal volume “Terra di Lavoro. Ripartire con la cultura” a cura di Pasquale Iorio (Edizioni Melagrana). Un volume progettuale che raccoglie le nuove idee per la valorizzazione di alcuni dei siti culturali più importanti del casertano che, come ha spiegato Iorio, “accanto al grande attrattore della Reggia di Caserta, potrebbero ed anzi dovrebbero rappresentare il grande volano di sviluppo turistico ed economico dell’intero territorio: dall’Anfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere al Museo Campano di Capua”.


Nel salotto letterario dell’Arena Spartacus, coordinato dal project manager del Festival della Letteratura, Roberto Conte, si sono confrontati sulle sinergie progettuali per la valorizzazione “La grande bellezza del patrimonio culturale della Campania” esperti del settore dell’economia delle imprese culturali e molti dei rappresentanti delle istituzioni culturali del territorio. Innanzitutto la grande novità del rilancio della Reggia di Carditello con l’intervento di Luciana Berti della Fondazione Real Sito di Carditello e della scrittrice Nadia Verdile autrice del volume “La Reggia di Carditello. Fasti e feste, furti ed aste, angeli e redenzioni”. E poi le best practices del patrimonio culturale del casertano: la rinascita del Mu.Ci.Ra.Ma, il Museo Civico “Raffaele Marrocco” di Piedimonte Matese raccontata dal suo ex direttore, Raffaella Martino e i progetti delle ‘terre del buono’ illustrati da Loredana Rizzi, responsabile di Slow Food Terre di Capua.


Tra gli interventi più significativi quello di Ludovico Solima, docente di Management delle Imprese culturali all’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” che, a proposito dello sviluppo di nuove tecnologie per la valorizzazione del patrimonio culturale, ha raccontato la genesi di “Father and Son”, il primo videogame al mondo prodotto da un museo archeologico, il Mann di Napoli. Venerdì 26 Maggio alle 18.30 con il Presidente del Consiglio Superiore per i Beni Culturali Giuliano Volpe l’appuntamento conclusivo della seconda edizione del Festival con “Patrimonio italiano” Dopo i valori della storia ‘mitizzati’con il libro di Guido Trombetti “Annibale Spartaco e Garibaldi”, i valori della giustizia raccontati con “Toghe, banchieri e rotative” di Vincenzo Pezzella e i nuovi valori della Chiesa di Papa Francesco analizzati con “The American Pope” di Massimo Milone, la seconda edizione de “La Memoria degli Elefanti”, il Festival della Letteratura nel segno del mito ideato da “Arena Spartacus Amico Bio” con il patrocinio del Comune di Santa Maria Capua Vetere, si concluderà venerdì 26 Maggio con i valori del patrimonio culturale italiano celebrati nel suo ultimo libro “Un patrimonio italiano” (Utet Editore) dal presidente del Consiglio Superiore per i Beni Culturali e Paesaggistici, Giuliano Volpe. Un volume che racconta alcune delle esperienze più innovative in Italia di valorizzazione di un sito culturale. Tra queste proprio la gestione dei servizi aggiuntivi all’Anfiteatro Campano con la nascita di “Amico Bio - Arena Spartacus”, il primo ristorante biologico al mondo in un sito archeologico.
Martedì 2 Maggio 2017, 15:24 - Ultimo aggiornamento: 03-05-2017 09:27
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