Caserta, ridotto in fin di vita per proteggere la fidanzata: arrivano tre condanne

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Cinque anni fa pestarono a sangue davanti alla Reggia di Caserta, tanto a ridurlo in fin di vita, un giovane studente universitario che voleva solo difendere la sua ragazza da apprezzamenti e sfottò. Oggi, per tre dei quattro responsabili, Andrea Mastroianni, Marco Mazzeo e Yuri Petrillo, tutti residenti a Recale, comune confinante con il capoluogo, è arrivata la condanna a tre anni di carcere per il reato di lesioni aggravate; lo ha disposto il collegio della seconda sezione penale presieduto da Rosa Stravino, che ha assolto il quarto imputato, Marco Oliviero. I giudici hanno riconosciuto una pena inferiore richiesto dal sostituto della Procura di Santa Maria Capua Vetere Gennaro Damiano, che in sede di requisitoria, aveva chiesto 8 anni di cella.

La vittima, assistita dagli avvocati Raffaele e Gaetano Crisileo, si è costituita con i suoi familiari parte civile nel processo. Dal dibattimento è emerso come il giovane studente, che nel pestaggio riportò lo spappolamento della milza, fu salvato solo grazie al tempestivo intervento della Polizia di Stato e alle continue trasfusioni di sangue effettuate presso l'Ospedale Civile di Caserta, dove fu ricoverato subito dopo il fatto e prontamente operato. Quasi tutti ventenni i protagonisti della vicenda. A scatenare la furia dei quattro ragazzi fu il tentativo della vittima di proteggere la fidanzata, cui gli imputati avevano rivolto frasi pesanti.
Giovedì 1 Marzo 2018, 21:22 - Ultimo aggiornamento: 01-03-2018 21:22
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