Difetto di notifica, il supermanager Iovine libero tra due giorni

di ​Mary Liguori

6
  • 321
La fortuna, ancora una volta, sorride a Carmine Iovine e lo fa sotto forma di una mancata notifica al tribunale del Riesame che proprio per il difetto burocratico ha definito inefficace l’ordinanza di misura cautelare che lo blocca in carcere dallo scorso 26 luglio. Tra due giorni sarà libero l’ex supermanager dell’ospedale di Caserta accusato di aver messo in piedi un sistema di mazzette che per anni avrebbe viziato le procedure per l’affidamento di appalti e proroghe per i servizi ospedalieri. 

Ieri la XII sezione del collegio D del tribunale del Riesame ha deciso che Iovine, il cugino del boss pentito Antonio ‘o ninno, deve tornare in libertà. L’errore della notifica è stato commesso dal penitenziario di Santa Maria Capua Vetere dove l’indagato si trova detenuto. Inizialmente, Iovine ha nominato l’avvocato Bernardino Lombardi; lo scorso 31 luglio ha deciso di affiancare a Lombardi i penalisti Emilio Martino e Nicola Filippelli. Dell'affiancamento però, non vi è stata notifica pertanto il Riesame ha definito inefficace la misura a partire dal prossimo 10 agosto. Iovine, che risponde di molteplici casi di corruzione, falso in atto pubblico e turbativa d’asta, sarà dunque un uomo libero entro le prossime 48 ore a meno che la procura diretta da Maria Antonietta Troncone non ricorra contro la sentenza dei giudici del Riesame napoletano. Ieri si è discussa presso la stessa sezione del tribunale della Libertà anche la posizione dell’imprenditore Marco Napolitano, della ditta Gesap. Pur ritenendo valido il quadro accusatorio ricostruito dai sostituti procuratori Carlo Fucci e Giorgia De Ponte, la XII sezione ha ritenuto attenuate le esigenze cautelari in virtù del fatto che la Gesap allo stato attuale non ha alcun contratto in essere con l’ospedale di Caserta. Per questa ragione, Napolitano ha potuto lasciare i domiciliari e per lui è stata disposta la misura interdittiva dell’esercizio della professione. 

Le prossime udienze dinanzi al Riesame si terranno nel fine settimana e riguarderanno le posizioni degli altri indagati colpiti dalla misura cautelare dei domiciliari. Chiede l’annullamento dell’ordinanza Nicola Buonafede, dell’American Laundry, azienda che tutt’ora detiene in proroga e in Ati con altre ditte il servizio di gestione dell’impianto centralizzato di sterilizzazione dell’ospedale. Tenterà la carta del Riesame anche l’imprenditore Antonio Alterio, della Saf, mentre ha rinunciato al ricorso ai giudici della Libertà Michele Tarabuso al quale il gip stesso ha accordato la scarcerazione dopo le sue dimissioni dalla carica di amministratore delegato della Des Srl. 
Martedì 8 Agosto 2017, 08:31 - Ultimo aggiornamento: 7 Agosto, 22:54
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 6 commenti presenti
2017-08-08 16:35:50
appiattimento all'accusa, stravolgere e scambiare una procedura per la quale qualcuno è stato inadempiente e definirla 'fortuna'. Ma figuriamoci se non spiccano un mandato prima che esce, un classico
2017-08-08 12:46:48
Distrazioni programmate.
2017-08-08 11:58:26
un aiutino della magistratura deviata? chissá siamo in italy the Land of the Mob
2017-08-08 11:50:15
ancora il tribunale del riesame! ma qualcuno vuol vedere chiaro su questi "pubblici dipendenti" che non sembrano fare il bene della comunità....anzi sembrano avvocati difensori degli indagati!
2017-08-08 10:42:33
Si può continuare ad avere una giustizia legata alle fotmalità? Per un vizio di forma esce tizio o caio? Stiamo dando i numeri. Sei colpevole , vieni arrestato e portato in carcere in attesa di processo. Nessuna notifica nessun vizio di forma. Ci vuole concretezza non burocrazia. Si finisce per favorire sempre i delinquenti e i furbi

QUICKMAP