Il calendario dei carabinieri
e le missioni all'estero

Calendario carabinieri
e le missioni all'estero
di Marilù Musto

E' ormai un cult ed ha raggiunto una tiratura di 1.300.000 copie stampate, quasi 11 mila stampate in altre lingue. Il calendario storico dell'Arma dei carabinieri 2018 è stato illustrato questa mattina al comando provinciale dell'Arma di Caserta, il giorno dopo la presentazione ufficiale al Museo nazionale delle Arti, il Maxxi di Roma, da parte del comandante generale Tullio Del Sette.
 


L'arte contemporanea è il punto di snodo del calendario; per ogni mese c'è l'opera di un artista: dal congolese Steve Bandoma, al rumeno Adrian Ghenie, dallo statunitense Mark Bradford - anche rappresentante per gli Usa alla Biennale di Venezia - all'afghano Mohsem Taasha. 

A spiegare il senso delle illustrazioni di quest'anno - incentrato sull'attività svolta dall'Arma all'estero - è stato il tenente colonnello Domenico Massimiliano Pellino, capo ufficio del comando provinciale di Caserta. «La nostra attività negli altri Paese si contraddistingue per l'umanità e la sensibilità che i carabinieri hanno nell'operare - ha spiegato Pellino - le procedure di addestramento degli uomini è una fase molto delicata nei paesi che hanno subito un regime dittatoriale. Questa è una delle nostre opere all'estero. Ricordo ancora che, durante una missione, un militare tedesco dopo l'unificazione della Germania, parlava delle difficoltà di relazione incontrate  fra colleghi dell'Est e dell'Ovest dopo anni di divisioni e di lotte. Noi, come carabinieri, portiamo umanità e professionalità in quei paese dove il conflitto ha distrutto non solo vite, ma anche i sentimenti».
 
Martedì 7 Novembre 2017, 13:13 - Ultimo aggiornamento: 07-11-2017 14:49
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