Riti esorcisti e abusi sessuali, l'indagine si allarga ad altri sacerdoti

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di Mary Liguori

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Una rete di approvvigionamento costante. Fatta di preti dei paesi a cavallo tra l'area maddalonese e quella beneventana. Ma anche da gruppi di preghiera itineranti che girano di parrocchia in parrocchia, soprattutto nel Napoletano, e si riuniscono invocando lo Spirito Santo. S'indaga sui preti che avrebbero portato i genitori della 14enne da don Michele Barone quando, nella primavera scorsa, i due si convinsero che la loro figlia fosse indemoniata. Il prete e i genitori sono stati arrestati e da quel giorno gli accertamenti della Procura di Santa Maria Capua Vetere non si sono mai fermati. E sembra che più religiosi abbiano indirizzato i presunti indemoniati a Casapesenna. Non solo da don Barone, ma anche da altri preti che praticherebbero riti esorcisti.

In parte la «rete» si evince dalle testimonianze sui presunti abusi commessi da padre Barone durante i riti di purificazione. In primis dal racconto della sorella della vittima che ha denunciato lo stato di semischiavitù in cui sarebbe stata ridotta la ragazzina. Racconta che nell'aprile del 2017 i genitori della 14enne si convinsero che la ragazza fosse posseduta dal demonio e si rivolsero, inizialmente, a un sacerdote che celebra al Santuario di San Michele, a Maddaloni, nel Casertano. E che, ancora, un altro prete attivo nella stessa città. Poi a una «adepta» dello stesso Barone che disse loro di rivolgersi a don Michele che avrebbe «liberato» l'adolescente dalla possessione demoniaca. Da quel momento, la ragazzina è stata affidata al sacerdote «dei vip». Sottoposta a rituali che il gip Ivana Salvatore ha definito «torture medievali».
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Domenica 4 Marzo 2018, 08:32
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