Lo uccisero simulando un incidente,
il processo è da rifare

di Mary Liguori

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Tutto da rifare. Il processo per la morte di Antonio Passero, travolto e ucciso da un’auto nel marzo del 2012 a Cellole, in corso Freda, torna dinanzi alla Corte d’Assise d’Appello di Napoli. Lo ha deciso con una sentenza clamorosa ieri, la I sezione della Suprema Corte di Cassazione dove il presunto responsabile dell’omicidio, Carmelo Arcieri, era sotto processo difeso dall’avvocato Angelo Raucci.

Carmelo Arcieri, di Cellole, fu condannato in primo grado a 26 anni di reclusione, mentre in Appello la pena inflitta fu di ventisei anni. In dibattimento la pubblica accusa portò anche le dichiarazioni del pentito Cosimo Celardo di Mondragone, il quale riferì che i clan di Sessa Aurunca avevano chiesto a loro di Mondragone di assassinare Passero simulando un incidente, ovvero investendolo con un’auto, e che la camorra mondragonese si era rifiutata di eseguire la sentenza di morte. Arcieri, attualmente ai domiciliari, adesso affronterà per il delitto Passero il suo quarto processo. 
Giovedì 13 Luglio 2017, 08:00 - Ultimo aggiornamento: 12 Luglio, 20:54
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