Un asilo nido nella villa del boss:
«Così rinasce Casal di Principe»

«Con l'inaugurazione dell'asilo nido intitolato a Maria Montessori la città di Casal di Principe si riappropria in modo definitivo di un altro bene confiscato alla camorra. E lo fa attraverso una struttura dedicata ai bambini, e con fondi interamente comunali». Così il sindaco di Casal di Principe Renato Natale commenta l'apertura della nuova scuola dell'infanzia in via Val D'Aosta, in una villa confiscata all'esponente del clan dei Casalesi Bernardo Cirillo.

Alla cerimonia del taglio del nastro hanno partecipato anche il vescovo di Aversa, Angelo Spinillo, e la funzionaria della prefettura di Caserta Immacolata Fedele. Ottanta bambini, tra cui molti figli di immigrati, quasi tutti nati in Italia, già questa mattina correvano nei corridoi della scuola. Commosso Natale. «È una giornata speciale - dice - con i bambini possiamo continuano l'opera di rilancio anche culturale di Casal di Principe». Ma il sindaco esulta anche per un'altra circostanza di non poco conto. «Siamo riusciti a realizzare questo asilo con 160mila euro di fondi nostri» spiega Natale. «Si tratta di somme ricavate dagli oneri di urbanizzazione pagati dai proprietari di casa che hanno aderito ai vari condoni chiedendo la licenza edilizia per le proprie abitazioni abusive. Segno che anche a Casale le persone vogliono regolarizzare la loro posizione», scherza Natale.

Un altro asilo, su un terreno confiscato al clan in via Toscana, sta per essere realizzato da capo con fondi Miur per 1,2 milioni di euro. Si chiude così l'annoso problema dei fitti scolastici a Casal di Principe. Nel 2014, quando si insediò l'amministrazione Natale, c'erano ancora tre fitti scolastici da pagare, tutti relativi all'Istituto Comprensivo «Spirito Santo»: il primo fitto fu eliminato nel gennaio 2016, il secondo nel luglio 2017, l'ultimo con l'inaugurazione di oggi. «In questo modo abbiamo risparmiato 75mila euro annui - spiega l'assessore all'istruzione Marisa Diana - offrendo ai nostri bambini locali più idonei, e di proprietà del Comune».
Mercoledì 9 Maggio 2018, 14:52
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