Agguato nell'area di servizio,
ucciso a 26 anni come un boss

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di Mary Liguori

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È un affiliato al clan Schiavone la vittima dell'agguato che si è consumato stamane ad Aversa. Si tratta di un fedelissimo del figlio di Sandokan, Carmine, detenuto. Il corpo senza vita di Nicola Picone, 26 anni, originario di Teverola e residente a Casaluce, è stato ritrovato questa mattina in viale Europa, zona Aversa Nord. Il cadavere si trovava dentro una Fiat Panda con targa italiana, parcheggiata in un distributore Agip. La vittima si trovava sul sediolino del guidatore ed è stato centrato da almeno sei colpi di arma da fuoco.

I carabinieri di Aversa sono intervenuti dopo essere stati informati dai titolari dell'area di servizio che questa mattina, all'apertura, hanno notato l'auto parcheggiata e il cadavere all'interno. I militari stanno verificando la presenza di immagini delle telecamere di sorveglianza del distributore. 
 
 

L'inchiesta è coordinata dalla Dda di Napoli. L'omicidio fa presagire un momento di forte tensione sullo scacchiere criminale dell'Agro-Aversano, dovuto anche al recentissimo pentimento di uno dei figli del boss Sandokan, il primogenito Nicola Schiavone. Altri motivi di frizione sono poi dovuti alla scarcerazione di diversi affiliati alle varie fazioni del clan dei Casalesi. 

È presto per dire se l'omicidio di questa mattina sia il preambolo di una nuova guerra di camorra nel Casertano, ma l'agguato arriva dopo moltissimi anni di quiete sotto il profilo dei fatti di sangue. 
 
Venerdì 19 Ottobre 2018, 10:45 - Ultimo aggiornamento: 20 Ottobre, 07:07
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