Riace e l'uomo che accusa Lucano:
«È prestanome della 'ndrangheta»

Riace e l'uomo al bar che parla male di Lucano: «È un prestanome della 'ndrangheta»
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di Domenico Zurlo

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L’arresto del sindaco di Riace Mimmo Lucano ha scatenato il dibattito politico sulla questione migranti, con il centrodestra e il Movimento 5 Stelle che hanno attaccato il modello Riace. Ma tra la miriade di informazioni venute fuori su Lucano ne è spuntata una molto simile a una fake news, ma di natura diversa: sui social si è fatta strada, tra centinaia di condivisioni, un’intervista molto particolare ad un signore fuori da un bar.

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Questo signore, che rivendicava le sue opinioni con nome e cognome («Mi chiamo Pietro Zucco e mi assumo le responsabilità di quello che dico»), criticava aspramente l’operato del sindaco calabrese. In realtà l’intervista risaliva non agli ultimi giorni o successivamente alle indagini su Lucano, ma al 2016: e quel Pietro Zucco non è un cittadino qualsiasi, ma proprio l’ex sindaco di Riace, che negli ultimi anni non se l’è passata benissimo.



Zucco è stato infatti arrestato nel 2011 (e poi condannato in Cassazione nel 2015) per essere un prestanome della ‘ndrangheta, per il clan Ruga-Metastasio: secondo gli investigatori, Zucco con una cooperativa di cui era rappresentante aveva permesso ad un uomo dei clan, Vincenzo Simonetti, di gestire una cava a Stilo, nel reggino, che invece gli era stata sequestrata. La foto di Zucco finì anche sui giornali dopo l’arresto.



Prima di condividere contenuti di questo genere, in definitiva, sarebbe buona abitudine verificarle per bene: e non vale solo per i giornali, ma anche per i semplici cittadini. Comunque la si pensi, è preferibile farsi un’idea sulle questioni - in ogni campo - solo dopo una corretta informazione. E a cascarci in questa superficiale mania di condivisione, è stato anche il ministro dell’Interno: Matteo Salvini infatti (o chi per lui nel suo staff) ha rilanciato l’intervista a Zucco sui suoi profili social qualche giorno fa, parlandone come di un ‘cittadino di Riace’ qualunque. Cittadino che tra l'altro, secondo i media locali, negli ultimi tempi si sarebbe anche riavvicinato alla politica: e con quale partito? Con Noi con Salvini«Sì, quel post l'ho preso da un importante organo di informazione italiano...quindi, faremo verifiche sempre più attente», ha commentato Salvini rispondendo a una domanda dei giornalisti in margine al G6 di Lione.
Martedì 9 Ottobre 2018, 11:15 - Ultimo aggiornamento: 09-10-2018 15:46
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5 di 5 commenti presenti
2018-10-09 18:20:12
ma questo accusatore fa parte della squadra di cetto laqualunque???? pardon del capitano????????? tanto sono la stessa cosa!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
2018-10-09 18:16:59
ma questo accusatore fa parte della squadra di cetto laqualunque???? pardon del capitano????????? tanto sono la stessa cosa!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
2018-10-09 15:13:51
Come mai non si leggono commenti giallo-verdi? Come ho scritto fin dal primo momento #io sto con Lucano.
2018-10-09 13:26:16
Salvini e la sua bassaLega sono sostenuti solo da gente di malaffare o trombati della politica che hanno cambiato spesso casacca per riciclarsi e vivacchiare a spese dei contribuenti. Non fatevi ingannare...sono peggio di quelli di prima.
2018-10-09 12:45:25
la strategia del fango, il padano sempre logorroico, quando deve accusare gli altri, si è chiuso in un connivente SILENZIO!

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