Primarie Pd, polemiche in Calabria
«Nullo il seggio in un pub»

COSENZA - Un’apertura dei seggi caratterizzata da ritardi, irregolarità e proteste. A Cariati, in provincia di Cosenza, il seggio «è stato ubicato arbitrariamente all’interno di un pub, ignorando completamente il deliberato della Commissione nazionale per il congresso del Pd che aveva stabilito l’ubicazione del seggio nei locali del centro sociale». A denunciarlo la “Mozione Orlando Calabria” che segnala anche il caso di Parenti, un paese di poco più di duemila abitanti: «Qui sono intervenute addirittura le forze dell’ordine. Il seggio è stato chiuso dal presidente che voleva impedire la libera e trasparente partecipazione dei cittadini alle Primarie del Pd». A Santa Sofia d’Epiro il seggio sarebbe stato aperto in ritardo di un’ora.

A Catanzaro il seggio del popoloso quartiere Santa Maria è rimasto chiuso per l’assenza degli scrutatori. Sulla porta del circolo, poco dopo le 9, è tato affisso un cartello con la scritta “Seggio non disponibile” e l’indicazione di quelli aperti in altre zone della città ma dopo le polemiche è stato riaperto. «Gli scrutatori, della mozione Renzi e Emiliano – ha detto il segretario del circolo e presidente di seggio Maurizio Caligiuri, della mozione Orlando – non ci sono e non si sa perché. Dai vertici del partito non ho avuto alcuna indicazione. Senza di loro non posso firmare il verbale di insediamento e non posso fare votare i cittadini». Presente al circolo anche uno dei candidati della mozione Orlando, Roberto Guerriero. «Ci viene impedito di aprire il seggio – ha detto – è una vergogna e la gente se ne sta andando». Numerose le persone che dopo aver aspettato un po’ per vedere l’evolversi della situazione se ne sono andate dopo avere protestato.
 
Domenica 30 Aprile 2017, 12:02 - Ultimo aggiornamento: 30-04-2017 13:38
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