Tentato omicidio, boss
si autoaccusa e scagiona il figlio

Ha ammesso di essere coinvolto in un tentato omicidio Saverio Dominello, il presunto boss che oggi a Torino, alla ripresa dell'udienza preliminare Alto Piemonte, ha preso la parola per dissociarsi dalla 'ndrangheta. Il caso è quello di Antonio Tedesco, un autotrasportatore che venne accoltellato a Volpiano  il 23 luglio 2014. «Io - ha detto Saverio Dominello - sono l'esecutore, non il mandante. E mio figlio Rocco non c'era». La procura contesta l'accusa di tentato omicidio sia a Saverio che a Rocco Dominello: il movente sarebbe legato a contrasti sulla gestione di un night club.
Martedì 28 Marzo 2017, 16:47 - Ultimo aggiornamento: 28-03-2017 16:51
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