Fatture false per evadere il fisco:
sequestri da Cosenza a Salerno

di Serafina Morelli

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COSENZA - Fatture false per circa 900mila euro e crediti Iva compensati illegalmente per oltre 1,6 milioni di euro. Un’attività fraudolenta che sarebbe iniziata già dopo l’avvio dell’attività, iniziata nel dicembre 2012, e portata avanti nel corso degli anni grazie ad una serie di annotazioni contabili inesistenti, realizzate anche attraverso l’utilizzo di false fatturazioni. Ecco perché i militari del Gruppo della Guardia di Finanza di Sibari, in esecuzione di un provvedimento emesso dal gip del Tribunale di Castrovillari su richiesta della Procura guidata da Eugenio Facciolla, hanno sequestrato beni e disponibilità finanziarie per 1,6 milioni, nei confronti di una società operante nel settore dei trasporti, del suo rappresentante legale, B.C. di 30 anni, e del consulente fiscale, F.D. di 67 anni. Il sequestro, avvenuto nelle due sedi aziendali di Cassano allo Ionio (Cs) e San Stino di Livenza (Ve), ha interessato le province di Cosenza, Salerno, Venezia e Treviso e ha riguardato nello specifico 28 automezzi, due unità immobiliari, quote societarie e conti correnti.

Dall'indagine della finanza è emersa una frode fiscale caratterizzata dall'utilizzo di crediti Iva, fittizi e/o inesistenti, precostituiti in compensazione di imposte e contributi Inps dovuti. Per le condotte illecite gli indagati ora rischiano una condanna fino a sei anni di reclusione.  
 
Mercoledì 18 Aprile 2018, 10:43 - Ultimo aggiornamento: 18-04-2018 14:52
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