Palmi, ex pentito di 'ndrangheta ucciso a colpi di fucile: era già scampato a un agguato

di Serafina Morelli

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REGGIO CALABRIA - Questa volta non ha avuto scampo, non è riuscito a farla franca una seconda volta. Un ex collaboratore di giustizia, Pasquale Gagliostro, è stato ammazzato questa mattina a Palmi, in provincia di Reggio Calabria. L’omicidio è avvenuto intorno alle 7.30: il 53enne, soprannominato “il pistolero”, è stato raggiunto all’addome da un colpo di fucile da caccia che lo ha ucciso sul colpo. Il corpo è stato ritrovato in un terreno di sua proprietà in contrada Garanta, vicino all’abitazione dove viveva insieme alla sua famiglia, nonostante nel 1993 fosse stata disposta la confisca dell’immobile. Proprio qualche giorno fa, infatti, gli era stato notificato un nuovo provvedimento di sfratto. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Palmi supportati dal Reparto operativo nucleo investigativo del comando provinciale. Sono in corso i rilievi da parte della sezione investigazioni scientifiche. Gli inquirenti stanno ascoltando i familiari e i conoscenti della vittima.

I sicari questa volta hanno agito senza dargli il tempo di reagire. Già nel 1993 subì un agguato mentre rientrava a casa. Rimase gravemente ferito dai colpi di fucile armato a pallettoni, ma riuscì a salvarsi. Da qui maturò la decisione di pentirsi. Da ex affiliato alla cosca dei Parrello avrebbe rivelato molti particolari utili ad alcune inchieste. 
Mercoledì 2 Agosto 2017, 12:12 - Ultimo aggiornamento: 02-08-2017 16:36
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