Sedicenne si decapita con la motosega: stava aiutando il padre a tagliare la legna

Un panorama di Francavilla Marittima, il centro nel Cosentino teatro della tragedia
di Mario Meliadò

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Un ragazzo di 16 anni ha perso la vita in maniera orribile e assurda a Francavilla Marittima, nel Cosentino, quasi decapitandosi mentre maneggiava una motosega.
 
Intorno alle 19 di ieri il giovane, Antonello Santagata, stava dando una mano al padre a tagliare la legna nell’abitazione di famiglia, nella parte alta di Francavilla Marittima – nel Cosentino –, quando il padre per motivi da chiarire s’è improvvisamente dovuto assentare per qualche minuto.

Appena rimasto solo, però, l’adolescente ha cercato di proseguire nel lavoro che stava eseguendo prima insieme al genitore: forse per imperizia, il macchinario lo ha tradito e con uno sbalzo improvviso gli ha reciso di netto la carotide.
 
Terrificante e assai cruenta la scena che s’è presentata davanti ai soccorritori, che hanno potuto fare ben poco: Antonello giaceva morto in un lago di sangue. Inutili i tentativi d’arrestare l’emorragia.

«Purtroppo quando sono arrivato non c’era già più niente da fare – afferma Franco Bettarini, sindaco di Francavilla, di guardia medica proprio al momento della tragedia –. Il ragazzo era deceduto. Ha avuto la forza di andare verso la madre, da una stanza all’altra, ma poi è crollato a terra e il decesso è sopraggiunto in brevissimo tempo».
 
A Francavilla Marittima è lutto generale per la morte di questo ragazzo, studente all’Istituto tecnico commerciale e per geometri “Filangieri” della vicina Trebisacce. I carabinieri della stazione di Francavilla stanno comunque cercando di contestualizzare al meglio i tanti “perché” intorno alla sciagura.
Martedì 10 Ottobre 2017, 15:28 - Ultimo aggiornamento: 11-10-2017 16:57
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