Daniela De Crescenzo

«La pizza è come una donna, richiede passione»: ecco i segreti di una ricetta antica

di Daniela De Crescenzo
Acqua, sala, farina, lievito, pomodoro, fior di latte, parmigiano e basilico: ingredienti semplici, che grazie alla magia compiuta dai napoletani, sono entrati a pieno diritto nel patrimonio dell'Unesco. Si chiama pizza, ma secondo il consiglio dell'Unesco, che ai primi di dicembre si è riunito a Jeju, nella Corea del Sud, è molto di più di una ricetta. 

Si legge infatti nella motivazione del Organizzazione delle Nazioni Unite per l'educazione, la scienza e la cultura: "il know-how culinario legato alla produzione della pizza, che comprende gesti, canzoni, espressioni visuali, gergo locale, capacità di maneggiare l'impasto della pizza, esibirsi e condividere è un indiscutibile patrimonio culturale".
 

Ma come si realizza una "vera" pizza? Lo abbiamo chiesto a Gennaro Sarnelli, il giovanissimo pizzaiolo al lavoro da Brandi in salita San'Anna di Palazzo: qui, secondo gli storici, sarebbe nata nel 1889 la Margherita. A confezionarla per la Regina Margherita fu Raffaele Esposito, che all'epoca gestiva il locale. In realtà le ricette proposte sarebbero state tre, ma quella con il fior di latte e il pomodoro sarebbe stata la preferita da Sua Maestà.

Oggi, la ricetta viene proposta da tutti i locali. Il segreto? Secondo Sarnelli dipende dalla capacità di impastare al punto giusto farina, sale, acqua e lievito. Ma la bontà della pizza dipende dalla passione impegnata nel realizzarla. Perché la pizza, spiega Sarnelli "E' come una bella donna, corteggiarla richiede impegno"
Martedì 26 Dicembre 2017, 17:11
© RIPRODUZIONE RISERVATA

COMMENTA LA NOTIZIA
0 di 0 commenti presenti


QUICKMAP