P. Treccagnoli

Non basta la grande bellezza, tornano i selfie davanti alla monnezza

di P. Treccagnoli
Può apparire un ritorno al passato. Non è così. È che noi napoletani fingiamo di non vedere, rassicurati dalla scomparsa di montagne di monnezza di tempi neanche tanto lontani, quelli che ci fecero vergognare di fronte al mondo. Non vediamo, ma la sporcizia c’è ed eccome. Non solo nelle periferie dove non fa notizia. La zella resiste e torna a fare il giro dei social con turisti in posa per un selfie davanti a cumuli di cartoni, materassi dismessi, schifezze sfuse al Pallonetto di Santa Chiara, a due passi da Spaccanapoli. È così pure ai Quartieri Spagnoli, alla Sanità (basta svoltare l’angolo), a via Toledo, dove lo struscio serale deve fare i conti con cestini stracolmi, campane accerchiate dal luridume, sacchetti a piede libero e ancora cartoni che i negozianti lasciano per strada disordinatamente. Calano la saracinesca e buonanotte al decoro urbano. L’indecenza ha scatenato l’indignazione del web rivolta contro la strafottenza dei cittadini.

Ma sarebbe ormai indispensabile anche un’autocritica da parte dell’amministrazione. Il rispetto delle norme non può essere solo un auspicio. Quando i regolamenti sono fogliacci per incartare il pesce, deve scattare la sanzione. La differenziata, a quasi sette anni dai miracolosi annunci del sindaco Luigi de Magistris, resta inchiodata a percentuali ridicole. A questo punto tocca fare di necessità virtù e da autentica città ribelle all’igiene pubblica promuovere il turismo del rifiuto, giusto per non limitarsi a stordire i forestieri solo con la bellezza del Cristo Velato e di Caravaggio. Tornerebbero a casa con un trofeo che conferma i loro pregiudizi. Guai a deluderli.
Lunedì 23 Ottobre 2017, 20:12
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