Titta Fiore

Nel bunker? Mettiamoci I libri

di Titta Fiore

Bryant Park, uno dei luoghi più suggestivi di New York,  è famoso per il suo mercatino
natalizio e la pista di pattinaggio. La classica cartolina da film. Sotto Bryant Park, nel cuore di Manhattan, è stato costruito un bunker. Un caveau di oltre cinquemila metri quadrati dotato di raffinati sistemi di sicurezza e di una linea ferroviaria privata. Quali tesori custodisce, quali preziosità sottratte alla curiosità pettegola dei malintenzionati? Gioielli, ori, riserve di denaro?

Niente di tutto questo. Nel bunker sotto il parco ci sono libri. Milioni di libri. Il caveau, che è stato‎ aperto di recente e si estende ad ovest del ramo principale della New York Public Library, sulla Quinta Strada, è una propaggine tecnologica di una biblioteca. Anzi, della Biblioteca. A costruirlo, come il sistema di consegna dei testi tramite la‎ ferrovia sotterranea da 2,6 milioni di dollari formata da 24 carrozze, è stata infatti la storica Biblioteca pubblica della città. ‎E a sentire‎ gli esperti, il treno per i libri è di fondamentale importanza per il Milstein Research Stacks, archivio tra i più sofisticati nel mondo. 

Ora, nell'epoca digitale che demonizza la carta preannunciandone a ogni pie' sospinto la fine, l'idea che sotto il mercatino degli addobbi natalizi di New York ci sia un bunker ipermoderno per i libri, progettato per consegnarli all'utente nel minor tempo possibile grazie a treni velocissimi, e quindi a garantirne la circolazione sempre e comunque, segnala una controtendenza interessante. Apre nuovi scenari in un mercato che si voleva asfittico, sollecita richieste di prodotto e, visto il clima festivo, allarga il cuore come un film di Frank Capra.
Sabato 26 Novembre 2016, 01:32
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