Sigarette sottratte e poi rivendute
arrestati 6 dipendenti dei Monopoli

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Circa due tonnellate di sigarette di contrabbando sequestrate sarebbero state sottratte e poi rivendute con un'evasione di diritto doganali per circa 300mila euro. Per questo sei dipendenti dell'Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato di Benevento sono finiti ai domiciliari in esecuzione di un'ordinanza emessa dal gip del locale tribunale che ha disposto anche il sequestro dei locali deposito del tabacco di contrabbando sequestrato. L'inchiesta ha avuto inizio a novembre dello scorso anno in seguito all'arresto in flagranza di un funzionario della stessa amministrazione con l'accusa di peculato e contrabbando.

Dalle indagini svolte successivamente e delegate dalla Procura di Benevento, coordinata da Aldo Policastro, alla Guardia di Finanza sarebbe emersa la violazione delle procedura di custodia, campionatura e distruzione dei tabacchi lavorati esteri. Violazione che ha consentito - secondo l'ipotesi investigativa - a due gli indagati la reimmissione nel mercato clandestino di ingenti quantità di tabacchi lavorati esteri o nazionali sottratti ai Monopoli. Alcuni indagati avrebbero inoltre sviato le indagini, si legge in una nota della Procura di Benevento che ha coordinato le indagini, «adoperandosi a movimentare i reperti, spostando le sigarette da un lotto all'altro in modo da sopperire agli ammanchi e far coincidere il peso e le quantità a quelli risultanti nei verbali di sequestro».
Lunedì 20 Novembre 2017, 12:57
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