Sant'Agata dei Goti, pazienti
al caldo torrido per burocrazia

S. AGATA DEI GOTI - Una difficoltà da superare in tempi brevi, quella della climatizzazione del presidio ospedaliero Sant’Alfonso Maria dei Liguori di Sant’Agata dei Goti, che attende soluzioni da sette anni e che, a causa del caldo torrido dei giorni a cavallo tra giugno e luglio, si è ripresentata in tutta la sua impellenza. Ora l’ex commissario straordinario Ventucci ricorda che la procedura era già stata avviata da lui ma poi tutto si è bloccato.

 A sopportare i maggiori disagi, sono i pazienti del secondo piano dell’ospedale, nella maggior parte dei casi allettati, non autosufficienti e con patologie cardiorespiratorie. Ma, alla criticità si è cercato di sopperire già due anni fa. A fare un passo indietro nel tempo, risalendo all’estate del 2015, è Gelsomino Ventucci, dirigente medico presso il distretto sanitario BN 1 ed ex commissario straordinario dell’Asl di Benevento che, per provvedere alla mancanza dell’impianto di aria condizionata in alcuni reparti dell’ospedale, predispose l’acquisto di ventilatori allo scopo di dare una risposta immediata e straordinaria all’emergenza, rendendo la degenza meno disagiata, seppure questa soluzione fosse insufficiente a garantire condizioni climatiche ottimali per pazienti, operatori sanitari e visitatori. Non c’erano altre soluzioni da adottare nell’immediato, a causa del fatto che i climatizzatori portatili non potessero risultare di beneficio per tutti i pazienti, anzi, per alcuni, potessero dimostrarsi dannosi.
Lunedì 17 Luglio 2017, 08:38 - Ultimo aggiornamento: 16 Luglio, 22:13
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