Rapina e botte in casa:
anziano muore dopo 15 giorni

La strada dove è avvenuta la rapina
Se mai saranno presi e andranno a processo, dovranno pagare un conto alla giustizia molto più caro i due malviventi che lo scorso 10 aprile hanno aggredito e rapinato Giovanni Andrea Parente, 82 anni, e sua sorella Angela, di tre anni più anziana, nella loro casa di via Pennino, nel borgo Latonuovo. Ieri pomeriggio infatti l’anziano è deceduto presso il reparto di Rianimazione dell’ospedale «Rummo» di Benevento, dove era ricoverato, in prognosi riservata, fin dalle ore successive alla brutale incursione. Era arrivato al nosocomio con la frattura di un femore e ferite al volto e in più parti del corpo, riportate in seguito alla colluttazione con i banditi e a una caduta. Le cure dei sanitari non sono riuscite a salvargli la vita. La prima ad apprendere del decesso è stata la sorella Nicolina che vive a Benevento, e che si è precipitata da Angela, rimasta a Montesarchio.

Lei, che con Giovanni condivideva la casa e la vita - nessuno dei due era sposato - ora è ancora più sola. Durante il colpo era stata più fortunata, uscendo dalla brutta avventura «solo» con uno stato di choc; adesso a trauma si aggiunge trauma: ieri sera non voleva credere al terribile epilogo della vicenda, né ha voluto lasciare l’abitazione: «È qui - ha detto - che aspetterò Giovanni». Una terza sorella è già in viaggio dal Nord Italia per raggiungere le due congiunte.

A loro vanno la solidarietà e la vicinanza delle istituzioni e della comunità di Montesarchio. «Apprendo con sgomento - ha dichiarato il sindaco Franco Damiano - della morte del nostro concittadino, vittima di una brutale rapina in casa. Ho massima fiducia nel lavoro della magistratura e delle forze dell’ordine, sicuro che faranno chiarezza al più presto sull’episodio. Non posso che esprimere ferma condanna e sdegno tuttavia per quanto accaduto. Con il maggiore Madaro stiamo collaborando per assicurare ai cittadini sicurezza, un punto che riteniamo fondamentale. Intanto esprimo la mia totale vicinanza alla famiglia, stringendomi a loro in questo momento».

I malviventi, con i volti coperti da passamontagna, erano entrati in azione intorno alle 21 dopo aver forzato una finestra dell’appartamento, al piano terra. Secondo la ricostruzione dei carabinieri della Compagnia di Montesarchio, i banditi, dall’accento campano, erano armati di pistola. Hanno minacciato i due anziani e colpito con diversi pugni l’uomo costringendo poi la sorella a consegnare tutto il denaro. Un bottino di appena 350 euro. Per le percosse e la caduta, l’uomo era stato trasportato all’ospedale «Rummo». 
Giovedì 26 Aprile 2018, 06:30
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