«No all'impianto»: già raccolte 1800 firme a Sassinoro

protesta sassinoro
di Luigi Moffa

BENEVENTO - Sono già 1800 le firme raccolte con la petizione promossa dal comitato civico «Rispetto e tutela del territorio» e finalizzata a «esprimere il proprio dissenso nei confronti alla realizzazione dell’impianto di compostaggio da parte di una ditta privata nell’area Pip di Sassinoro». Solo qualche giorno e si punta a raggiungere quota 2000. Sempre più attivi i componenti del comitato civico che pur di chiedere una firma per dire no all’impianto utilizzano anche il sistema del porta a porta. Una petizione che ha raggiunto anche le città di Benevento e Campobasso, ma a firmare sono stati anche numerosi cittadini dei comuni dell’Alto Tammaro e di quelli confinanti del Molise. Dal comitato civico fanno sapere che presso il presidio permanente in località Pianella in qualsiasi momento della giornata è ancora possibile sottoscrivere l’apposito modulo. 
Intanto, giovedì, padre Alex Zanotelli sarà a Sassinoro per partecipare ad un incontro di riflessione sull’enciclica di Papa Francesco «Laudato sì». L’iniziativa, promossa dal comitato civico «Rispetto e tutela del territorio» e dalla parrocchia «San Michele Arcangelo», si svolgerà presso il santuario di Santa Lucia.
Infine solidarietà all’associazione «Mamme sannite» arriva dalla Rete dei comitati di tutela ambientale di Campania e Molise e dall’associazione «Tedeschi» per un increscioso episodio verificatosi domenica a Bojano, dove sono stati rimossi gli striscioni apposti da cinque volontari dell’associazione in concomitanza con il passaggio del Giro per dire no all’impianto. «La presidente dell’associazione, Marilena Pisano, ha acquisito - si legge in una nota - e messo a disposizione delle forze dell’ordine informazioni ricevute da chi ha visto due uomini in moto rimuovere gli striscioni, annullando gli effetti della protesta democratica condotta dalla popolazione contro l’impianto di rifiuti». 
 
Martedì 15 Maggio 2018, 03:45
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