Minacce in corsia con il coltello,
panico al pronto soccorso Rummo

di Luella De Ciampis

Momenti di panico ieri mattina, tra i degenti e il personale sanitario del Pronto soccorso dell'ospedale Rummo, in seguito all'arrivo di un uomo in evidente stato di agitazione, che, armato di coltello, ha minacciato medici e infermieri chiedendo di essere curato prima delle altre persone in attesa. I vigilanti sono riusciti a immobilizzarlo, e all'arrivo dei carabinieri, chiamati dal medico in servizio, l'allarme era già rientrato. Attualmente, l'uomo è ricoverato al «Rummo» e sottoposto a Tso (trattamento sanitario obbligatorio). Si tratterebbe di una persona con problemi psichici, che avrebbe effettuato già in precedenza un'incursione in Pronto soccorso, minacciando il medico di turno e il vigilante.

«Occorre maggiore sicurezza commenta Giovanni Ianniello, presidente dell'Ordine dei Medici - negli ospedali, negli ambulatori e, in generale, nei luoghi di lavoro dei medici, per evitare episodi di violenza. A parte la solidarietà ai colleghi, ritengo opportuno, analizzare le cause di quanto è accaduto e accade, sempre più spesso, non solo in pronto soccorso, ma anche negli ambienti medici, collegandole a un problema culturale e al costume, sempre più diffuso, di comunicare attraverso la violenza, verbale e fisica. È intenzione dell'Ordine - conclude Ianniello - incontrare il nuovo prefetto per chiedere l'istituzione di un osservatorio sugli eventi violenti in ambito sanitario».
 
Venerdì 27 Luglio 2018, 10:14
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