Mastella: «Se mi condannano sarò sindaco di strada»

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BENEVENTO - Dopo anni di contrasti e divergenze, Mastella riesce a trovare un punto in comune con Luigi De Magistris. E, così come fece il sindaco di Napoli, l’attuale primo cittadino annuncia: «Tranquilli, se dovessi essere condannato, vorrà dire che farò il sindaco di strada». L’idea portò bene all’ex magistrato che, sospeso causa la Severino, sarà poi rimesso in sella grazie alla sentenza del Consiglio di Stato. Ovviamente, Mastella si augura di non doverlo emulare, confida nell’assoluzione ma il rischio che possa incappare nelle maglie della legge che porta il nome di colei che, prima di essere tra i successori quale ministro della Giustizia, lo stesso Mastella aveva chiamato a collaborare, non è del tutto da scartare. Del resto, l’interessato non lo ha escluso e, ieri, ai consiglieri eletti nelle due liste che a lui si richiamavano alle amministrative di un anno fa, non ha certo nascosto che potrebbe esserci pure per lui la sospensione da sindaco. In tal caso, assicura, non demorderebbe: «Non posso esercitare il ruolo consegnatomi dagli elettori? In caso di stop, starò tra la gente ancor più di quanto faccio ora».

Ovviamente, Mastella sa perfettamente che assessori e consiglieri, pur nel caso di decisione negativa, sempre a lui farebbero riferimento, come gli hanno garantito anche nell’improvvisato incontro di ieri. I capigruppo, Gino De Nigris e Giovanni Quarantiello, avevano convocato i consiglieri per informarli circa le risultanze della riunione seguita alla seduta consiliare di martedì. Il sindaco aveva tenuto a rapporto assessori, dirigenti e capigruppo di maggioranza sollecitando maggiore responsabilità nella definizione degli atti amministrativi, a partire dal rispetto dei tempi, in modo da poterli far condividere ed analizzare pure dai consiglieri. Dopo che De Nigris e Quarantiello hanno informato i colleghi (presenti quasi tutti), visto che la riunione si teneva a palazzo Mosti, è stato deciso di recarsi dal sindaco per un saluto. Mastella ne ha profittato per auspicare maggiore coesione ed unità, tra i due gruppi e con il resto della maggioranza, evitando inutili e dannose polemiche e ponendo maggiore attenzione alle vicende amministrative. «Soprattutto se dovesse andare male, mi aspetto da voi tutti senso di responsabilità e propensione al dialogo, privilegiando il confronto sulle cose da fare anziché sciocche contrapposizioni personali che non fanno bene alla città». E, a conferma di non avere alcuna intenzione di proporsi alle Politiche, ha aggiunto: «Ho assunto l’impegno con la città e non intendo derogare, ma non vorrei che, se dovessi essere sospeso, voi non riusciste ad andare avanti per disaccordi, in tal caso mi fareste pentire di aver perso pure l’opportunità della candidatura alle elezioni politiche».
Sabato 9 Settembre 2017, 08:59 - Ultimo aggiornamento: 8 Settembre, 22:13
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1 di 1 commenti presenti
2017-09-09 14:39:07
E' incredibile come certi personaggi politici, che non hanno mai lasciato tracce positive, si ostinano, ancora una volta, a volersi sedere su una poltrona. Ma che vada a zappare l'orticello di ceppaloni.

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